Dopo quasi tre giorni finisce l’ansia, ritrovato il fungaiolo. Dopo aver percorso parecchi chilometri rigorosamente a piedi e dopo aver trascorso due notti nel bosco è stato ritrovato P.A. di 72 anni che si era perso a funghi in località Pettinascura. Il ritrovamento è avvenuto nella zona di Lamparo, dove c’è il demanio forestale regionale e in gran parte ricadente nel parco nazionale della Sila. Siamo un 6/7 km chilometri da palla palla- frazione di San Giovanni in Fiore. L’uomo visibilmente provato è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale sangiovannese da parte dell’ambulanza del 118. Gli inquirenti stanno cercando di capire come sia potuto arrivare fin qui così a valle. L’uomo è stato soccorso da alcuni cacciatori nella serata di ieri. Stava per scoccare la terza notte consecutiva nel bosco perciò si stava cominciando a temere il peggio ma fortunatamente è andata veramente bene. Per quasi tre giorni l’hanno cercato i vigili del fuoco, compresi un elicottero e le unità cinofile, il soccorso alpino della guardia di finanza più quello civile, i carabinieri e la polizia provinciale più famigliari, amici e volontari. Ieri sera l’epilogo con un grande sospiro di sollievo per tutti. Non è la prima volta che nei boschi che sovrastano l’alta valle del fiume Lese si perdono persone a funghi e capita non di rado che ci vogliano giorni per trovarli, come il caso della signora trovata dopo 5 giorni, fortunatamente viva. Sono delle aree con una grande estensione forestale di migliaia di ettari sita tra i comuni di San Giovanni in Fiore, Longobucco, Bocchigliero e Savelli, molto fitta a tratti impenetrabile e con versanti molto scoscesi per cui è difficile per chi non conosce l’orografia del territorio poterne uscire una volta che ci si è persi. Si rammenta che per andare a funghi occorre il tesserino e il rispetto delle regole e che se non si conoscono i boschi come si deve, non bisogna allontanarsi mai.