PNRR FALLITO E AUTONOMIA DIFFERENZIATA: IL DOPPIO COLPO CHE CONDANNA
LA CALABRIA ALL’ISOLAMENTO.
I dati ufficiali del monitoraggio del Servizio Studi di Camera e Senato e i rilievi della Corte dei Conti
certificano un disastro amministrativo e politico senza precedenti: la Calabria è al penultimo posto in
Italia per l’attuazione del PNRR, con appena il 15,6% dei progetti completati a fronte di una media
nazionale del 23,7%. L’84,4% dei cantieri e degli interventi finanziati è ancora colpevolmente fermo o in
ritardo.
Oltre 5,2 miliardi rimangono bloccati nelle maglie della burocrazia. A questo stallo si sommano le gravi
responsabilità del Governo centrale, che con tagli e riprogrammazioni ha definanziato opere fondamentali
e depotenziato la ZES Unica, sottraendo risorse decisive proprio al Mezzogiorno.
L’inerzia e l’incapacità politica nel mettere a terra il PNRR, l’ultimo treno storico per colmare il divario
Nord-Sud, si traducono in una costante privazione di diritti per i cittadini.
A questa conclamata incapacità di intercettare e spendere i fondi europei si aggiunge la minaccia
dell’Autonomia Differenziata voluta dal Governo. Un provvedimento di fronte al quale il Presidente
Occhiuto e la maggioranza regionale hanno messo in scena una resa inaccettabile.
Dopo le dichiarazioni di facciata e i finti scetticismi sbandierati, in particolare sulla necessità di definire e
finanziare preventivamente i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) a tutela di settori devastati come la
Sanità, il Governo regionale ha scelto di cedere per meri equilibri di convenienza politica di coalizione.
Se alla mancata cantierizzazione dei 5,2 miliardi del PNRR applichiamo la futura attuazione
dell’Autonomia Differenziata, il quadro diventa drammatico: una regione che non riesce a utilizzare le
risorse perequative straordinarie verrà irrimediabilmente penalizzata dal trattenimento del gettito fiscale
nelle Regioni più ricche del Nord. Il risultato sarà la spaccatura definitiva del Paese, con una Sanità
pubblica calabrese ridotta al collasso, la fuga dei professionisti, la crescita della migrazione sanitaria e il
prosciugamento dei servizi essenziali per i cittadini.
Il contrasto tra la narrazione della Calabria e la realtà è ormai insostenibile. La Giunta continua a
promuovere l’immagine di una “Calabria Straordinaria” confinata a vetrina turistica ed eventi di facciata.
Di straordinario, la maggioranza avrebbe dovuto garantire solo una cosa: un piano di investimenti, ripresa
e resilienza, capace di riscattare la regione e garantire pari dignità e diritti sociali.
Invece di concentrare le competenze amministrative per salvare questi 5,2 miliardi e fare un’opposizione
intransigente all’Autonomia Differenziata, si preferisce dirottare l’attenzione su opere propagandistiche e
prive di immediate ricadute quotidiane come il Ponte sullo Stretto, un diversivo sbandierato per distrarre
nei momenti di crisi di consenso.
Come Rifondazione Comunista – Calabria, denunciamo con forza questo tradimento ai danni dei
calabresi. Non possiamo accettare che l’incapacità amministrativa e la subalternità politica di chi ci
governa condannino la nostra terra a rimanere isolata, impoverita e priva dei diritti elementari. Chiediamo
con urgenza un’inversione di rotta immediata, lo sblocco reale delle risorse per la sanità pubblica, le
Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
Federazione regionale della Calabria
Corso Bernardino Telesio, 102
87100 – Cosenza
rifondazionecs@gmail.com
scuole e la messa in sicurezza del territorio, unitamente al blocco definitivo del disegno sciagurato
dell’Autonomia Differenziata. *Anche per questo rinnoviamo l’invito a sottoscrivere la petizione popolare
proposta assieme ad altre realtà regionali nelle scorse settimane e lanciata dal Comitato in difesa della
Costituzione di Lamezia Terme e dal Tavolo regionale “No AD”. È possibile firmare online o tramite i
banchetti di raccolta firme che sono presenti in tutte le nostre iniziative sul territorio regionale*.
La Calabria ha diritto a un futuro di dignità, diritti e sviluppo pubblico, non a briciole e retorica
propagandistica.
Rifondazione Comunista – Calabria
PNRR FALLITO E AUTONOMIA DIFFERENZIATA: IL DOPPIO COLPO CHE CONDANNA LA CALABRIA ALL’ISOLAMENTO.

