Un amore coltivato sin dall’ infanzia,  la tenacia di chi vuole realizzare le proprie aspirazioni.

Lucia Lucente 

Il mondo intero é un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne non sono altro che attori…

Nell’ ambito dell’ interessante iniziativa “Cultura in Fiore, Letture Florensi”, Mercoledì, 07 Agosto 2024, presso la Biblioteca Comunale, “Palazzo De Marco”, è avvenuta la presentazione del libro “Incontro Tommaso Le Pera, la memoria visiva del teatro”di Romolo Perrotta. Lo scenario non potrebbe  essere più azzeccato: sullo sfondo gli insigni  monumenti del nostro superbo centro storico, teatro vivente di una storia fatta di uomini illustri, ma anche di una comunità contadina avvezza ai sacrifici e al duro lavoro. A porgere i saluti istituzionali, l’ assessore alla cultura,  Antonello Martino; a moderare il nostro direttore Antonio Mancina. Presenti il ch.mo  prof. Romolo Perrotta e , ovviamente, Tommaso Le Pera, il più grande rappresentante della fotografia teatrale dinamica Il testo riporta l’intervista fatta a Tommaso  Le Pera da Romolo Perrotta nel lontano 2013, ma i temi trattati sono di estrema attualità.Si parte dalle radici e si prosegue con il viaggio nella  carriera dell’ insigne fotografo, iniziata 45 anni fa e segnata da un profondo amore per il teatro. Sin dall’infanzia, Le Pera è stato affascinato dalla commedia e dall’opera teatrale, dedicandosi, con passione, alla fotografia, per documentare il teatro italiano. Oriundo di un paese calabrese, Sersale (Cz) e formatosi nel laboratorio fotografico di famiglia, si trasferisce a Roma, dove si afferma come fotografo di scena innovativo. La sua tecnica, definita “fotografia teatrale dinamica”, cattura momenti reali durante le rappresentazioni, differenziandosi dalla tradizionale fotografia in posa.Pur non avendo mai visto uno spettacolo dal vivo, prima di trasferirsi a Roma, ha coltivato la sua passione, leggendo numerose commedie. La sua carriera decolla, quando Eduardo de Filippo, impressionato da una foto scattata di nascosto, gli offre il primo incarico ufficiale. Da allora, Le Pera ha documentato circa 4500 spettacoli, creando un archivio straordinario, che rappresenta il suo più grande orgoglio.

Nonostante le difficoltà economiche del settore,  continua a fotografare il teatro, mosso da una missione di documentazione piuttosto che dal profitto. La pubblicazione di una collana di fotografie, che esplora le rappresentazioni di autori come Pirandello e Shakespeare, testimonia il suo impegno e la sua dedizione.Le Pera attribuisce grande importanza alla luce nella fotografia teatrale, considerandola essenziale per la riuscita dello spettacolo. Ha collaborato con molti disegnatori di luci e ha sviluppato un codice deontologico condiviso con i colleghi, rispettando sempre i diritti degli spettacoli.Riflettendo sulla sua carriera, il grande fotografo esprime rammarico per non aver potuto immortalare gli spettacoli di Giorgio Strehler, ma celebra la professionalità di attori come Eduardo De Filippo e Vittorio Gassman, figure emblematiche del teatro italiano. Nonostante le sfide tecniche del passaggio dalla pellicola al digitale, continua a innovare, mantenendo viva la sua passione per la fotografia teatrale.Il suo consiglio ai giovani aspiranti fotografi teatrali è di coltivare una profonda conoscenza e passione per il teatro, per essere veramente al servizio dello spettacolo e contribuire alla sua documentazione, in modo significativo. Le Pera non è solo un fotografo, ma un custode della memoria teatrale, il cui lavoro costante e metodico ha contribuito a preservare un patrimonio culturale inestimabile. Di lui scrisse Maurizio Costanzo :””Non conosco altri artisti della fotografia che sappiano raccontare il teatro e i suoi protagonisti  come Tommaso Le Pera…” Sono questi i fiori che impreziosiscono il giardino della nostra amata terra, quei fior nati spontaneamente, che apparentemente fragili, ma tenaci, resistono alle insidie degli agenti esterni, irradiando il loro soave profumo dappertutto.