Di Lucia Lucente
Ci sono amori, che sfidano lo scorrere inesorabile del tempo e che diventano essenza di vita. Quello di Antonio e Barbara è uno di questi, non una canna al vento, ma un albero dalle profonde e solide radici.
Cinquant’anni di matrimonio non sono una data sul calendario, bensì una composizione suonata a quattro mano, un romanzo in cui ogni sacrificio effettuato, ogni gioia condivisa sono state pagine scritte con inchiostro indelebile.
Antonio e Barbara continuano a scegliersi, giorno dopo giorno; il loro è un vincolo, che va al di là del mero atto burocratico .


In un’epoca, in cui separazioni e divorzi sono divenuti” normalità”, la loro storia acquista un valore esemplare e non perché la loro sia stata una strada sempre facile o priva di ostacoli, ma proprio perché, davanti alle sfide dell’esistenza, hanno saputo rimanere l’uno accanto all’altra.
Mano nella mano, hanno attraversato le stagioni della vita: quelle radiose e quelle tristi, trovando sempre sostegno reciproco.
E dal loro ceppo sono nati meravigliosi virgulti: due figli , perle rare e quattro stupende nipotine, che dai nonni attingono amore e saggezza.
È forse proprio questa la forma più sublime dell’amore: non quella che vive soltanto la favola iniziale, ma quella che sa attraversare gli anni senza perdere la propria magia. Un amore, che cambia volto e si fa complicità, pazienza, cura, silenziosa presenza, un amore che, dopo cinquant’anni, parla attraverso uno sguardo, un gesto, una mano, che, ancora, cerca quella dell’altro.
La storia di Antonio e Barbara racconta, dunque, qualcosa di più di un anniversario. Racconta la fedeltà a una promessa, la bellezza di un cammino condiviso, la forza discreta di due persone, che hanno scelto di affrontare insieme il mistero dell’esistenza.
Cinquant’anni sono mezzo secolo: abbastanza perché mutino costumi ed abitudini , perché i volti si susseguano e le persone cambino. Una cosa, però, non è mutata: quel NOI pronunciato e ripetuto ieri con convinzione e determinazione.
Un amore unico, di quelli che non fanno rumore, ma lasciano una luce, di quelli che non hanno bisogno di essere raccontati, perché sono già diventati racconto.
A voi, amici carissimi, nel giorno dei cinquant’anni di matrimonio, l’augurio che il futuro possa continuare a regalare nuovi capitoli alla vostra splendida storia: ancora insieme, ancora mano nella mano, con negli occhi la memoria del cammino percorso e nel cuore la promessa silenziosa di tutto ciò che, ancora, resta da vivere.