Una ricorrenza tra spiritualità religiosa e tradizione.
Lucia Lucente
A San Giovanni in Fiore, quando la primavera inebria l’ aria dei suoi meravigliosi profumi e la bellezza della Sila si manifesta in tutto il suo splendore, inizia il tempo delle feste religiose, che coniugano spiritualità e folklore: un lungo, devoto cammino che accompagnerà la comunità fino ad Agosto, tra riti antichi, canti popolari e momenti di condivisa appartenenza. E proprio la celebrazione della Madonna della Sanità segna l’alba di questo calendario sacro e festoso, prima gemma di una collana di ricorrenze, che scandiscono l’identità più autentica del paese. La Novena, seguita da decine di fedeli, attratti dallo sguardo dolcissimo della statua della Madonna,i si concluderà Sabato, 16 maggio 2026, alle ore 21:30. In quella data, nel cuore pulsante di via 25 Aprile, presso la Chiesa della Cona, prenderà vita una serata, che intreccia fede e spettacolo, raccoglimento e gioia collettiva. La devozione si farà suono, la tradizione si vestirà di musica: sul palco salirà Antonio Londino, atteso interprete di una narrazione musicale capace di evocare radici, memorie e orizzonti condivisi.
Non si tratta soltanto di un concerto, ma di un rito laico, che si intreccia con quello religioso, in un dialogo continuo tra sacro e popolare. Nello scenario suggestivo della chiesa secolare, le note si diffonderanno tra le pietre antiche, tra gli sguardi delle famiglie riunite, tra le mani che si stringono e i passi che si fermano ad ascoltare. È in questi momenti che San Giovanni in Fiore si riconosce, si racconta e si rinnova.
L’iniziativa, curata, con dedizione, dal “Comitato Festa Madonna della Sanità”, rappresenta uno dei momenti più attesi di un percorso celebrativo, che affonda le sue radici nel tempo e nella memoria collettiva. Qui, il folklore non è semplice ornamento, ma lingua viva, eredità tramandata, respiro comune.
E così, sotto il cielo di Maggio, tra luci soffuse e melodie avvolgenti, si accende la prima fiamma di una stagione di feste, che troveranno la massima espressione nella seconda decade di Giugno con quella solenne in onore di S.Giovanni Battista, il nostro Santo Patrono, nella maestosità dell’ abbazia florense. E’ un invito a partecipare, a ricordare, a sentirsi parte di una comunità che, anno dopo anno, continua a custodire e celebrare la propria anima più autentica.

