Due le possibili location: “Piazza prefettura”, nel cuore della città antica e l’ “ Area Teti” del quartiere Lido.
Lucia Lucente

Sarà Catanzaro la protagonista della notte di San Silvestro, trasmessa, in diretta nazionale, dalla Rai. A dare il suggello ufficiale alla notizia, è stato il sindaco Nicola Fiorita, che, nei suoi consueti “Pensieri della Domenica” , ha invitato i cittadini a «salvare la data», preannunciando un evento, che farà risuonare il nome del capoluogo calabrese da un capo all’altro del Paese.
La decisione, maturata dopo giorni di frenetiche consultazioni, sopralluoghi e valutazioni tecniche, segna il compimento di un lavoro corale tra Comune, Regione e la macchina organizzativa della televisione pubblica. Catanzaro, dunque, accoglierà il grande spettacolo di fine anno, scrivendo una pagina nuova del suo racconto urbano.
Ora resta da sciogliere l’ultimo nodo, quello scenografico: dove nascerà il palcoscenico dell’ evento di fine anno?
Due le possibili location: da un lato Piazza Prefettura, cuore antico e simbolico della città, con i suoi palazzi, che raccontano secoli di storia e la sua naturale eleganza scenica; dall’ altra, l’Area Teti del quartiere Lido, affacciata sul mare Ionio, luogo di ampi respiri e spazi aperti, già consacrata da eventi di caratura nazionale, come il “Magna Graecia Film Festival”
La contesa non è tra luoghi, ma tra suggestioni: la poesia delle pietre e delle luci del centro storico contro l’abbraccio del mare e la funzionalità logistica della costa.
La scelta finale dovrà tener conto di capienza, sicurezza, accessibilità e impatto urbano, perché l’arrivo di decine di migliaia di persone esigerà un piano di regia impeccabile, un mosaico di navette, percorsi, barriere, aree di deflusso , in cui ogni dettaglio sarà una nota della sinfonia collettiva della festa.
Quel che è certo è che Catanzaro, nel volgere di un anno, che tramonta, sarà specchio di una Calabria, che, per il terzo anno consecutivo, si offre al Paese con il suo volto migliore, fiera e accogliente, capace di fondere la memoria e il futuro in un unico abbraccio.
E mentre le ultime decisioni si scrivono tra telefonate e mappe operative, la città dei due mari si prepara a diventare la città di tutti, teatro di un Capodanno, che, dalle alture al mare, promette di accendere di luce e musica la notte italiana.

