COMUNICATO STAMPA

 

Premio Sila ‘49: ecco la Decina 2026

La quattordicesima edizione del Premio Sila entra nel vivo con l’annuncio dei dieci libri finalisti, rivelati questa mattina durante una conferenza stampa nella sede della Fondazione, nel centro storico di Cosenza. Il presidente Enzo Paolini, la direttrice Gemma Cestari e i giurati Valerio Magrelli, Emanuele Trevi e Nicola Lagioia hanno presentato una rosa di opere che conferma la vitalità e la complessità della narrativa italiana contemporanea. Premio della saggistica intitolato a Marta Petrusewicz

 

 

Cosenza, 16 marzo 2026 – Sarà un viaggio attraverso le radici classiche e le inquietudini del presente, tra la violenza dell’adolescenza e la ricerca della grazia, tra padri e figli, tra desiderio e memoria. È quanto promette la Decina 2026 del Premio Sila ‘49, svelata questa mattina nella sede della Fondazione, nel cuore del centro storico di Cosenza, davanti a un pubblico di giornalisti, lettori e operatori culturali. Ad accogliere i presenti e a condurre i lavori sono stati il presidente della Fondazione, Enzo Paolini, la direttrice del Premio, Gemma Cestari, e, collegati via web, i giurati Valerio Magrelli, Emanuele Trevi e Nicola Lagioia, che hanno illustrato alcune delle peculiarità dei dieci titoli selezionati per la quattordicesima edizione.

 

I dieci titoli finalisti

La rosa dei libri scelti include opere di grande spessore narrativo che rappresentano un viaggio attraverso storie, idee e riflessioni sull’Italia contemporanea, con uno sguardo che si allarga fino a toccare le radici classiche e le frontiere del desiderio:

Roberto Andò, “Il coccodrillo di Palermo” (La nave di Teseo)

Nicola H. Cosentino, “C’è molta speranza” (Guanda)

Davide Enia, “Autoritratto: Istruzioni per sopravvivere a Palermo” (Sellerio)

Giulia Lombezzi, “L’estate che ho ucciso mio nonno” (Bollati Boringhieri)

Anna Mallamo, “Col buio me la vedo io” (Einaudi)

Rosa Matteucci, “Cartagloria” (Adelphi)

Matteo Nucci, “Platone una storia d’amore” (Feltrinelli)

Antonio Pascale, “Cose umane” (Einaudi)

Romana Petri, “La ragazza di Savannah” (Mondadori)

Claudio Piersanti, “La finestra sul porto” (Feltrinelli)