Non solo un gelato squisito, ma un momento di aggregazione
Lucia Lucente


Sull’isola pedonale di SGF, nella sera appena trascorsa, ci si è immersi in un’ atmosfera magica, come se le stesse muse dell’estate si fossero date appuntamento per intessere un arazzo di sapori e risate. Complice una temperatura eccezionalmente mite, la città si è fatta salotto.
Sovrano indiscusso della serata, il tartufo di Pizzo, gemma gelata della tradizione calabrese, capolavoro di crema e cacao e numerosi altri gusti. Non un semplice gelato, bensì un rito collettivo, un viaggio che dal palato scende all’anima, evocando risa di bambini, estati d’altri tempi e carezze di antenati.
Il tartufo, così come nasce tra i vicoli assolati di Pizzo, si rivela al mondo come uno scrigno – un cuore fondente di cioccolato avvolto da una spirale di gelato alla nocciola e vaniglia, il tutto sigillato da una polvere di cacao amaro, che, posandosi sul palato, sembra suggerire storie sussurrate da venti antichi.


Non è stato, però, solo il gusto a farsi protagonista: è l’incontro ciò che più ha colpito ieri sera, l’incontro tra sconosciuti, che, in attesa di gustare tale prelibatezza, si sono scambiati qualche parola; tra generazioni distanti, unite da uno stesso cucchiaino; tra amici ritrovati e coppie in cerca di refrigerio e di un momento scandito dalla “ dolcezza”.
La città, per una sera, si è fatta agorà moderna, luogo di scambio, non solo di sapori, bensi’ di complicità. Le luci multicolori hanno reso ancora più suggestiva l ‘ atmosfera, mentre una leggera brezza portava con sé le note lontane della musica e il profumo inconfondibile del gelato.
Il tartufo di Pizzo, più che un dolce, è stato il pretesto, l’amuleto, il piccolo miracolo, che ha permesso a una comunità di ritrovarsi e di sorridere.
E così, tra gelati e voci, che si rincorrevano, la notte ha steso il suo manto su SGF, grata per quel dono semplice, ma prezioso: una serata di prelibatezza, di bellezza, di complicità.
Quando il cibo si fa arte e l’arte si fa incontro, allora sì che una città vive davvero!