{"id":9982,"date":"2017-12-08T19:27:45","date_gmt":"2017-12-08T17:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/?p=9982"},"modified":"2018-10-13T14:11:44","modified_gmt":"2018-10-13T14:11:44","slug":"dallasia-ai-monti-della-sila-specie-aliena-invade-lago-cecita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/dallasia-ai-monti-della-sila-specie-aliena-invade-lago-cecita\/","title":{"rendered":"Dall\u2019Asia ai monti della Sila: una specie aliena invade il lago Cecita."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9984\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2_S.woodiana-woodiana_Gianluca_CONGI-2.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9984\" class=\"size-medium wp-image-9984\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2_S.woodiana-woodiana_Gianluca_CONGI-2-300x248.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"248\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9984\" class=\"wp-caption-text\">S.woodiana woodiana in Sila &#8211; ph G.Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una specie <em>\u201cestranea\u201d<\/em> da diversi anni colonizza le acque del lago Cecita in provincia di Cosenza. Siamo sul massiccio della Sila, dove sorgono i principali bacini lacustri della Calabria. Un tempo i laghi dell\u2019altopiano silano brulicavano di trote e di altre pochissime specie ittiche autoctone. Sconsiderate immissioni per scopi alieutici, spesso realizzate con specie alloctone e dannose anche e soprattutto per la pregiata ittiofauna indigena, nel tempo, hanno manomesso l\u2019equilibrio di ambienti che seppur creati dall\u2019uomo, ormai da molti decenni, a pieno titolo, fanno parte della grande biodiversit\u00e0 di questi luoghi. In un\u2019estate di parecchi anni fa, grandi conchiglie vuote, vennero avvistate dal sottoscritto sulle rive del lago di Cecita o Mucone, verso spartiacque tra i comuni di Spezzano della Sila e Celico. In un\u2019occasione, ricordo di averne trovato una anche a debita distanza dalla riva, forse trasportata da qualche predatore nell\u2019intento di mangiare le parti molli. A quale misteriosa e sconosciuta creatura appartenevano quei resti? Qualche tempo dopo, arrivai alla conclusione che si trattava senz\u2019altro di <em>Sinanodonta woodiana woodiana<\/em>, un mollusco bivalve d\u2019acqua dolce di grandi dimensioni <em>(anche 30 cm di lunghezza)<\/em> e, di forma ovalare, originario dell\u2019Asia orientale e con un areale di distribuzione abbastanza vasto. In che modo c\u2019erano arrivate quelle creature asiatiche in piena Sila e nell\u2019estrema punta meridionale d\u2019Europa? Nel vecchio continente le prime segnalazioni di questa specie sono risalenti alla met\u00e0 degli anni \u201980 del secolo scorso, pi\u00f9 precisamente in Ungheria. In Italia \u00e8 comparsa agli inizi degli anni \u201990, partendo dall\u2019Emilia Romagna e poi via via si sono moltiplicate le segnalazioni in molte parti del Paese. Da quanto ne sappia queste cozze sono presenti nel lago Cecita da molti pi\u00f9 anni di quanto si crede. Per il grande bivalve, la scorsa estate ha rappresentato forse il periodo pi\u00f9 duro da quando si \u00e8 insediata quaggi\u00f9. Un lungo periodo di siccit\u00e0 si \u00e8 abbattuto sulla zona, facendo ritirare il lago di diverse decine di metri. Sono venuti fuori oltre ai bivalvi anche i resti dell\u2019<em>Elephas antiquus <\/em>e di un\u2019area destinata alla produzione di armi da parte dei Longobardi, un fatto davvero straordinario, annunciato i giorni scorsi dai pi\u00f9 importanti network d\u2019informazione della regione e non solo. Sulle rive del Cecita, in localit\u00e0 San Lorenzo, Campo dell\u2019Alto e Colamauci, centinaia tra cornacchie grigie, gabbiani reali, aironi cenerini e bianchi maggiori, per tutta l\u2019estate hanno fatto festa e banchetto con questi bivalvi d\u2019acqua dolce, predati per l\u2019occasione anche dalle astute volpi. Migliaia di molluschi inermi, immobili e spesso sprofondati nelle sabbie bianche del lago, una strage naturale per una specie aliena! Il fenomeno a dire il vero era stato gi\u00e0 segnalato alcuni anni fa da parte di alcuni curiosi e appassionati, per cui non si tratta in ogni caso di un fatto sconosciuto. Nel 2014, W. Renda e I. Niero, pubblicarono gli interessanti risultati di un\u2019indagine scientifica all\u2019interno del notiziario S.I.M. <em>(Societ\u00e0 Italiana di Malacologia)<\/em>. Per quanto concerne alle dimensioni, nel mese di settembre 2017, ho misurato alcune cozze aventi una lunghezza di 18 cm (180 mm). Nel 2009, sulla sponda del comune di Celico, ritrovai una conchiglia lunga almeno 11 cm. Secondo alcune testimonianze di pescasportivi, la presenza della <em>S.<\/em> <em>woodiana woodiana<\/em> sarebbe da ascrivere agli inizi del 2000, in contrasto con quanto sostengono altri, che ne divulgherebbero un pi\u00f9 recente insediamento. Se gli esemplari osservati qualche anno fa, variavano tra gli 80 e i 100 mm, alcune cozze trovate nell\u2019estate e nell\u2019autunno scorso, come gi\u00e0 riferito, misuravano fino ai 180 mm <em>(vedasi l\u2019evidenza in alcune immagini pubblicate). <\/em>Un\u2019eccezionale siccit\u00e0 ha consentito una maggiore mortalit\u00e0 di questo mollusco bivalve e di conseguenza si \u00e8 presentata la possibilit\u00e0 di rinvenire esemplari di diverse dimensioni, magari non rinvenuti durante alcune campagne di ricerca. La presenza nel lago Cecita, fino a pochi anni fa, in ambito nazionale, era quella pi\u00f9 meridionale nota in Italia, ma nel 2013, dalla Sicilia, sono giunte delle segnalazioni in tal senso. In Italia, sempre pi\u00f9 spesso si moltiplicano gli avvistamenti, specie nei periodi estivi e pi\u00f9 siccitosi ma anche in occasione di forti prelievi idrici o per svuotamento di bacini. Sul lago Arvo e Ampollino ma anche nei laghi inferiori della Sila, durante le visite fatte nell\u2019identico periodo, nessun bivalve di questa specie \u00e8 stato osservato. In occasione dello svuotamento dell\u2019Ampollino, qualche anno fa, non ho avuto modo di osservare conchiglie, resti o individui integri, afferenti a questa specie. Ci sono alcune teorie sull\u2019origine della <em>S.<\/em> <em>woodiana woodiana<\/em> nelle nostre acque, ma la pi\u00f9 verosimile, cos\u00ec come sostengono i ricercatori del settore, sarebbe da ascrivere all\u2019immissione di specie ittiche alloctone. Le cozze, da piccole, si attaccano alle pinne o alle branchie dei pesci, in questo modo, gli \u00e8 molto facile colonizzare gli specchi d\u2019acqua. Ci troviamo di fronte ad una delle conseguenze pi\u00f9 subdole derivate dall\u2019immissione di specie ittiche estranee al nostro ambiente. Carassi, carpe, cavedani, persici e altri pesci non c\u2019entrano niente con il patrimonio indigeno, eppure senza regole e misure, queste specie e anche altre, sono state immesse gi\u00e0 da decenni a questa parte. Pur se commestibile, le sue carni coriacee sarebbero poco appetibili e dal sapore di melma, parola di alcuni pescatori di nazionalit\u00e0 rumena, trovati quest\u2019estate sulle rive del Cecita e intenti a grigliarne alcuni esemplari! La funzione della <em>S. woodiana woodiana<\/em>, al pari di tutti i molluschi \u00e8 quella di filtrare l&#8217; acqua, il suo diffondersi non \u00e8 dunque tanto pericoloso in s\u00e9 quanto per le conseguenze che pu\u00f2 originare. Pare che dalle nostre parti, non vi siano al momento, evidenti e sostanziali trasformazioni all\u2019ambiente, derivate dall\u2019insediamento del mollusco bivalve alloctono. La <em>S. woodiana woodiana<\/em>, grazie anche alla sua capacit\u00e0 di infestare numerose specie di pesci, pu\u00f2 generare una insana competizione con gli Unionidi autoctoni, questo fattore pu\u00f2 portare al danneggiamento fino all\u2019estinzione di specie d\u2019invertebrati acquatici indigeni, rappresentati da piccoli bivalvi. Non dimentichiamo che \u00e8 sempre l\u2019uomo il vero e unico artefice di tali squilibri in natura. Ancora una volta, la pacifica convivenza con l\u2019ambiente che ci circonda \u00e8 messa a rischio da insani comportamenti.<\/p>\n<p><strong><em>Gianluca Congi \u00a9 <\/em><\/strong><a href=\"http:\/\/www.gianlucacongi.it\/\"><strong><em>www.gianlucacongi.it<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/foto\/dallasia-ai-monti-della-sila-specie-aliena-invade-lago-cecita-gallery\/id\/1012537\/#1\"><strong><em>Tratto da Meteoweb.eu dov\u2019\u00e8 possibile consultare il testo con la gallery completa delle immagini inerenti la presenza della S. woodiana woodiana nel lago Cecita in Sila Grande (CS).<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una specie \u201cestranea\u201d da diversi anni colonizza le acque del lago Cecita in provincia di Cosenza. Siamo sul massiccio della Sila, dove sorgono i principali bacini lacustri della Calabria. 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