{"id":8752,"date":"2017-02-21T20:58:00","date_gmt":"2017-02-21T18:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/?p=8752"},"modified":"2018-09-27T10:47:03","modified_gmt":"2018-09-27T10:47:03","slug":"sulle-orme-dei-lupi-della-sila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/sulle-orme-dei-lupi-della-sila\/","title":{"rendered":"Sulle orme dei lupi della Sila."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #993366\"><strong>S.O.S. LUPO<\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8754\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8754\" class=\"size-medium wp-image-8754\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/1-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8754\" class=\"wp-caption-text\">Lupo nelle foreste del Parco Nazionale della Sila &#8211; ph Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Restituiamo il maltolto ai lupi italiani.<\/strong> Sugli Appennini, la difficile convivenza tra uomo e natura, oggi come ieri sta generando un aspro scontro. <strong>Non c\u2019\u00e8 pace per il vero padrone dei nostri boschi, il Lupo appenninico <em>(Canis lupus italicus),<\/em> che ancora non si leva di dosso quella famigerata fama di famelica creatura.<\/strong> Il Lupo, che da sempre deve fare i conti con la malvagit\u00e0 umana, continua a essere visto in molti casi come un concreto pericolo. Ricordo perfettamente, negli ultimi decenni, ogni singola strage o rinvenimento di lupi assassinati sul massiccio silano, la vera patria dei lupi dell\u2019Appennino; da qui, come da altri pochissimi posti tipo l\u2019Abruzzo, il Molise, la Campania e la Basilicata, il Lupo non \u00e8 mai scomparso, nonostante la spietata persecuzione del secolo scorso. <strong>Veleni, colpi di lupara e trappole, poco importa all\u2019uomo padrone, se il canide \u00e8 una specie super protetta dalla legge proprio perch\u00e9 ancora vulnerabile dall\u2019ingrata estinzione.<\/strong> L\u2019ingordigia tipica di noi umani, si \u00e8 svelata all\u2019indomani dello scandalo, al riguardo nessuno osa pi\u00f9 parlare delle ingegnose truffe sui risarcimenti, ardite negli anni scorsi sulla pelle dell\u2019innocente Lupo. In Calabria, giusto per prendere un caso analizzato dalla Corte dei Conti, usc\u00ec fuori che circa quindicimila capi di bestiame domestico erano stati fatti fuori da un manipolo di lupi <em>(fino agli inizi del 2000, una cinquantina per lo pi\u00f9 distribuiti tra Sila e Pollino).<\/em> Facile sentenziare senza alcuna forma di difesa per l\u2019imputato <em>(chiss\u00e0 se il povero carnivoro poteva nominarlo un legale di fiducia), <\/em>per poi scoprire, che il vero \u201c<em>lupo mannaro\u201d,<\/em> come sempre del resto, vestiva i panni dell\u2019uomo. <strong>Sappiamo tutti della forte discussione che da un anno a questa parte sta tenendo banco in Italia, sull\u2019ipotesi di abbattimenti legali di lupi. Grazie alla puntuale levata di scudi, fatta con prove e documenti, da parte delle consuete associazioni ambientaliste, il piano per l\u2019abbattimento legale dei lupi \u00e8 stato sospeso. Adesso dobbiamo confidare che il buon senso prevalga, specie da parte del governo, accantonando definitivamente l\u2019idea pi\u00f9 nefasta, vista la possibilit\u00e0 di soluzioni concretamente <em>\u201cecologiche\u201d<\/em>.<\/strong> Quanti pascoli, sono dotati di sistemi efficaci di difesa come ad esempio: le recinzioni elettrificate; i dissuasori acustici e luminosi; l\u2019uso di recinti mobili con <em>fladry<\/em> o ancora con l\u2019impiego <em>(in alternativa o meglio se congiuntamente ad altri sistemi) <\/em>di cani da guardia realmente addestrati per tale scopo? Spesso, intere mandrie sono letteralmente abbandonate allo stato brado all\u2019interno di aree montane e collinari, dove pare pi\u00f9 che logica la presenza di animali selvatici, lupi compresi. Tutti conosciamo i problemi dei pascoli abusivi e dei danni che questi generano all\u2019economia e alla sicurezza pubblica, gli incidenti stradali con il bestiame vagante o peggio il fenomeno delle cosiddette <em>\u201cvacche sacre\u201d<\/em> sono solo un classico esempio. Una forma di convivenza pacifica \u00e8 possibile, come del resto \u00e8 assolutamente fattibile rendere occasionale un attacco di lupi nei confronti di bestiame domestico, con le giuste forme di risarcimento <em>(molto spesso l\u2019attribuzione di attacchi da parte dei lupi nei riguardi di bestiame \u00e8 fatta a livello probabilistico, in quanto, in assenza di elementi certi, spesso difficili da trovare, occorrerebbe una campionatura genetica, magari sulla saliva lasciata sui buchi inferti, prima di poter dire con certezza che il colpevole \u00e8 il Lupo).<\/em> <strong>La grande diffusione di cani domestici nelle montagne e nelle campagne, spesso oggetto di abbandono, costituisce un serio problema in primis per il Lupo stesso, giacch\u00e9 il rischio ibridazione \u00e8 concreto oltre che gi\u00e0 tristemente in atto.<\/strong> I cani vaganti, spesso non necessariamente randagi o rinselvatichiti, possono entrare in contatto con il Lupo, da qui uno dei pi\u00f9 subdoli e pericolosi fattori di minaccia per il nostrano <em>Canis lupus.<\/em> Sono sempre stato affascinato dall\u2019osservazione diretta di questi animali, ma vista la non facile possibilit\u00e0 di quest\u2019accadimento, lo studio di percorsi, orme, fatte <em>(escrementi)<\/em> o dei segni di presenza <em>(esempio resti di predazioni)<\/em>, spesso, restano l\u2019unica strada percorribile, pur se anche la pi\u00f9 ostica a dire il vero.<\/p>\n<div id=\"attachment_8755\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/4-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9..jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8755\" class=\"size-medium wp-image-8755\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/4-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9.-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8755\" class=\"wp-caption-text\">Impronta di Lupo nel Parco Nazionale della Sila &#8211; ph Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Giova ricordare che non \u00e8 facile stabilire con certezza se impronte o fatte, possano essere di lupi o di cani, una serie di elementi, cercano almeno di aumentarne gli indizi di probabilit\u00e0. Spesso \u00e8 importante valutare pi\u00f9 fattori, in primis il contesto come pure tante altre informazioni, in seguito, si passer\u00e0 alla definizione di alcuni parametri, che potranno dare una mano per giungere ad un ipotesi pi\u00f9 o meno credibile su chi ha lasciato quei segni.<\/strong> In alcune situazioni, si giunge alla quasi o totale certezza grazie all\u2019avvistamento diretto o indiretto <em>(foto trappola),<\/em> ibridi permettendo. Questo discorso si fa, quando sul campo non c\u2019\u00e8 la scienza, giacch\u00e9, tra esami vari e microscopio, non dimentichiamoci della genetica, prova sovrana a conferma se di Lupo vero o cane si tratti. Dallo studio dei resti di alimentazione o dall\u2019analisi delle fatte, nel corso del tempo e nei pi\u00f9 selvaggi angoli della Sila, ho potuto costatare che, questi splendidi predatori, si nutrono prevalentemente di animali selvatici, non sar\u00e0 certo una scoperta, ma \u00e8 sicuramente un\u2019ulteriore testimonianza, a discolpa di un animale meraviglioso.<\/p>\n<div id=\"attachment_8756\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/7-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9..jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8756\" class=\"size-medium wp-image-8756\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/7-Lupo-PNSila_Gianluca_CONGI\u00a9.-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8756\" class=\"wp-caption-text\">Analisi fatta di Lupo con resti di pelliccia di Lepre (Parco Nazionale della Sila) &#8211; ph Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Resti ossei, peli e parti indigeste, dimostrano che sono le lepri, i caprioli, i cinghiali, i cervi e spesso i piccoli mammiferi del sottobosco, a costituire la gran parte della dieta dei lupi silani. Mi \u00e8 capitato, seppur in sole due occasioni, di assistere personalmente e con tanto di testimoni, a fulminei attacchi di lupi su caprioli e cinghiali.<\/strong> Quando nella foresta c\u2019\u00e8 un certo equilibrio, questo si mantiene vivo come natura vuole, quando invece c\u2019\u00e8 l\u2019intervento dell\u2019uomo padrone, spesso questo si spezza inesorabilmente, ecco la vera origine dei danni che poi immancabilmente si ripercuotono anche su chi li ha creati! Non mettiamo il Lupo sul tavolo degli imputati, senza avergli prima dato la possibilit\u00e0 di difendersi, un Paese civile non permette tutto ci\u00f2, anche se dall\u2019altra parte ci sono gli animali, esseri che meritano uguale rispetto. Il Lupo ha una dignit\u00e0 immensa. <strong>Vi propongo le prove delle mie osservazioni, fatte durante tanti anni di ricerca in Sila, come ampiamente detto, i lupi mangiano soprattutto prede naturali <em>(lepri, caprioli, cinghiali, arvicole etc.) <\/em>non mangiano cappuccetto rosso o i tre porcellini!<\/strong> <span style=\"color: #0000ff\"><a style=\"color: #0000ff\" href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/2016\/02\/il-lupo-e-cattivo-solo-nelle-favole-dossier-speciale-sul-lupo\/639436\/\"><strong><u>Il Lupo \u00e8 cattivo solo nelle favole.<\/u><\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Gianluca Congi \u00a9 &#8211; <\/strong><a href=\"http:\/\/www.gianlucacongi.it\/\"><strong><u>www.gianlucacongi.it<\/u><\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/foto\/sulle-orme-dei-lupi-della-sila-gallery\/id\/857792\/#1\"><span style=\"color: #3366ff\"><em><strong>Tratto da MeteoWeb.eu dov&#8217;\u00e8 possibile consultare la gallery delle immagini dei lupi, delle tracce e degli studi condotti sulla Sila &#8211; CLICCA QUI &#8211;<\/strong> <\/em><\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S.O.S. 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