{"id":7928,"date":"2016-11-26T13:51:29","date_gmt":"2016-11-26T11:51:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/?p=7928"},"modified":"2018-09-27T10:47:03","modified_gmt":"2018-09-27T10:47:03","slug":"calabria-sfasciume-pendulo-sul-mare-grazie-alla-delirante-mano-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/calabria-sfasciume-pendulo-sul-mare-grazie-alla-delirante-mano-umana\/","title":{"rendered":"Calabria: \u201csfasciume pendulo sul mare\u201d grazie alla delirante mano umana!"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7931\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_1333.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7931\" class=\"size-medium wp-image-7931\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/IMG_1333-300x225.jpg\" alt=\"Straripamento del fiume Arvo - ph Gianluca Congi\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7931\" class=\"wp-caption-text\">Straripamento del fiume Arvo &#8211; ph Gianluca Congi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel lontano 1904, uno dei pi\u00f9 grandi meridionalisti di sempre, Giustino Fortunato, defin\u00ec la nostra regione come <em>\u201cuno sfasciume pendulo sul mare\u201d.<\/em> Questa locuzione, ancora oggi, purtroppo descrive molto bene l\u2019assetto idrogeologico della Calabria. Dopo ben 112 anni, ogni qualvolta vi siano delle consistenti precipitazioni atmosferiche, siamo costretti a piangere vittime umane e, disastri che segnano come cicatrici indelebili, il paesaggio calabrese ma anche le anime e i cuori dell\u2019ignara <em>(ma non sempre)<\/em> popolazione. La penisola calabra \u00e8 rappresentata al 91% da territorio collinare-montano, solo il restante 9% \u00e8 coperto a pianure e aree pianeggianti. L\u2019orografia della regione \u00e8 abbastanza complessa, basti pensare ai monti che sfiorano i 2000 metri e che guardano, con brevi distanze, i due mari che circondano per tre parti, questa splendida terra, funestata, sempre pi\u00f9 dalla mano nera dell\u2019uomo. La Calabria \u00e8 una delle regioni a pi\u00f9 alto rischio idrogeologico, senza dimenticare l\u2019elevata pericolosit\u00e0 sismica. Nonostante gli innumerevoli campanelli d\u2019allarme, rappresentati dalla particolare posizione geografica, dalle spettrali fiumare <em>(secche d\u2019estate e in violenta attivit\u00e0 alle prime cospicue piogge),<\/em> dalla fragilit\u00e0 dei versanti, dal gravissimo fenomeno degli incendi boschivi, dal vergognoso abusivismo edilizio e dalla cattiva gestione del territorio, non c\u2019\u00e8 stagione ormai, che non rappresenti il vero volto della tragedia. Alle puntuali catastrofi, a dir poco annunciate, inutilmente poi, si cercano le colpe. Oggi, per tanti autorevoli umani, le responsabilit\u00e0 sarebbero da attribuire allo stravolgimento climatico, ammesso che ci\u00f2 sia anche in parte verit\u00e0, vien spontaneo da chiedersi, se sia solo opera di Madre Natura! Per altri grandi geni del sapere, si \u00e8 costruito in luoghi, dove non si doveva; in seguito, immancabilmente, vai a scoprire che, alle opere abusive, permesse e, addirittura condonate, si sono aggiunti gli scandalosi<em> \u201ctombamenti\u201d<\/em> di torrenti e canali, dove sopra, hanno costruito interi quartieri, strade e finanche aeroporti. Assurdo pensare, che un fiume con una sezione di decine di metri, possa essere ridotto a qualche metro di spazio e per giunta rinchiuso in una scatola di cemento armato! Una riflessione finale, nel 1939 il Re Vittorio Emanuele <em>\u201cper grazia di Dio e volont\u00e0 della nazione\u201d,<\/em> proclam\u00f2 la legge n. 1497 sulla protezione delle bellezze naturali. Nel 1985, dopo quasi 50 anni, al culmine di una massiccia cementificazione selvaggia, veniva finalmente approvata la cosiddetta \u201cLegge Galasso\u201d, mirata alla tutela dei beni ambientali e paesaggistici del Paese. Nel provvedimento normativo citato, si stabilivano in 150 metri dai fiumi e in 300 metri dai mari e dai laghi, i relativi vincoli di protezione. Ai giorni nostri, con il D.lgs. n. 42\/2004 sono sottoposti a vincolo i medesimi beni ambientali; eppure mi dovete rispondere alla seguente domanda: in quanti e in quali fiumi vi \u00e8 il rispetto di una fascia di almeno 150 metri e, in quante e in quali coste non vi siano opere umane a non meno di 300 metri dal mare? Deroghe, autorizzazioni e condoni, hanno di fatto favorito tutto quello che capita di vedere con i vostri occhi, inutile poi piangere sul bagnato! Non baster\u00e0 nemmeno abbattere le opere abusive, quando ve ne sono tante altre che sorgono condonate a pochi metri appena. Se in molti luoghi della montagna calabra, per fortuna, queste calamit\u00e0 sono ancora lontane, nonostante le sempre pi\u00f9 frequenti avversit\u00e0 meteorologiche, ringraziate il Creatore prima di ogni cosa, con la sua opera, ci ha donato di un saldo suolo, di lussureggianti boschi e foreste, di pendenze e di ampie valli che circondano i fiumi. Nelle pianure invece lo scenario muta rovinosamente, in molte di queste aree la furia del maltempo, grazie all\u2019essenziale assist della distruzione umana, genera i danni pi\u00f9 gravi. Ci sono migliaia di opere quasi dentro i letti dei fiumi, ai piedi di fragili costoni, nelle zone alluvionali o l\u00e0 dove, non si \u00e8 tenuto minimamente conto di chi c\u2019era prima di noi: la natura! I nostri cari antenati, illuminati dal profondo riguardo che nutrivano per questi luoghi e, senza nessuno degli odierni e moderni strumenti, scelsero i posti giusti per edificarvi i primi manufatti, oggi ahim\u00e8 trasformati in grigi grovigli urbani, spesso privi del basilare rispetto per l\u2019ambiente. La Calabria \u00e8 una terra meravigliosa ma andrebbe necessariamente spogliata di tutte quelle orribili costruzioni, che deturpano senza logica alcuna, un superbo territorio, che abbiamo solo l\u2019obbligo di conservare e rispettare seriamente, senza chiacchere ma con fatti concreti!<br \/>\n<span style=\"color: #3366ff\"><strong>Gianluca Congi \u00a9 <a style=\"color: #3366ff\" href=\"http:\/\/www.gianlucacongi.it\">&#8211; www.gianlucacongi.it<\/a><\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #993366\"><em><strong><a style=\"color: #993366\" href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/foto\/territorio-della-calabria-sempre-uno-sfasciume-pendulo-sul-mare\/id\/797155\/#1\">Su MeteoWeb.eu il testo &#8211; tutte le foto e il video di una fiumara calabrese in piena &#8211; CLICCA QUI &#8211; <\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/video-gallery\/una-tipica-fiumara-calabrese-in-piena\/id\/193147149\/\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000\">VIDEO &#8211; Tipica fiumara calabrese in piena (registrazione a cura di G.Congi)<\/span>\u00a0&#8211; <span style=\"color: #ff0000\">CLICCA QUI &#8211; <\/span><\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p>Straripamento del fiume Arvo &#8211; ph Gianluca Congi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La geologia del territorio dovrebbe insegnare che il rispetto per la natura \u00e8 una priorit\u00e0 e non un optional.  Le fiumare calabresi, che furono tanto care a Corrado Alvaro, oggi gonfie e minacciose, da spettrali luoghi aridi si trasformano in mostruose creature, ma l\u2019uomo che ruolo ha in tutto questo scenario? <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7929,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[721],"tags":[840,841,741,842,843,844,845,846,847,848],"class_list":["post-7928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente","tag-aluvioni","tag-ambiente","tag-calabria","tag-dissesto-idrogeologico","tag-fiumara","tag-fiumi","tag-incendi","tag-mari","tag-opere-abusive","tag-vincoli","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7928"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7928\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11127,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7928\/revisions\/11127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}