{"id":7429,"date":"2016-07-14T17:06:29","date_gmt":"2016-07-14T15:06:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/?p=7429"},"modified":"2018-09-27T10:47:04","modified_gmt":"2018-09-27T10:47:04","slug":"lanario-un-vero-gioiello-dei-cieli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/lanario-un-vero-gioiello-dei-cieli-europei\/","title":{"rendered":"Il Lanario, un vero gioiello dei cieli europei."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_7433\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_3.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7433\" class=\"size-medium wp-image-7433\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_3-300x291.jpg\" alt=\"Lanario in volo - ph Gianluca Congi \u00a9\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_3-300x291.jpg 300w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_3.jpg 646w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7433\" class=\"wp-caption-text\">Lanario in volo &#8211; ph Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il gioiello dei cieli. C\u2019\u00e8 un falcone, molto elusivo quanto abbastanza raro, che in Italia, conserva, nonostante tutto, la principale popolazione dell\u2019Unione Europea, con almeno il 70-80% di tutte le coppie nidificanti!<\/strong> Le ultime stime del Piano d\u2019Azione Nazionale sul Lanario, davano un totale tra le 140 e le 172 coppie riproduttive, la met\u00e0 quasi, concentrate in Sicilia, da sempre la patria di questo magnifico uccello rapace. I lanari italiani per\u00f2, hanno qualcos\u2019altro di eccezionale, essi infatti, appartengono ad una rara sottospecie diffusa solo nell\u2019Europa e fino al Caucaso, passando per la Turchia. Il nostro falco Lanario o pi\u00f9 semplicemente Lanario <em>(Falco biarmicus feldeggii),<\/em> con un\u2019apertura alare tra i 100 e i 110 cm <em>(le femmine pi\u00f9 grandi dei maschi),<\/em> da adulto, presenta le parti superiori di colore grigio cenere, con coda e groppone pi\u00f9 chiari, la nuca e le parti posteriori del collo rossastre, con il mustacchio scuro e abbastanza stretto, quest\u2019ultimo, un tratto inconfondibile! Le parti inferiori, invece, sono biancastre con gocciolature scure sul petto, che in alcuni individui sono in sostanza assenti, mentre sui fianchi, sono evidenti e ben marcate le barrature; l\u2019iride dell\u2019occhio \u00e8 sempre scura, mentre \u00e8 caratteristico il giallo delle zampe, dei tarsi, della cera del becco e dei circoli orbitali. I giovani, sono pi\u00f9 bruni nelle parti superiori, con fitte striature scure sul ventre e sul petto, la cera del becco, le zampe e i tarsi, sono vistosamente grigiastri-brunastri. Il Lanario \u00e8 un tipico rapace degli ambienti aridi e steppici, anche se \u00e8 assodato ormai, che \u00e8 capace di adattarsi molto bene a ecosistemi notevolmente diversi. <strong>Con picchiate a oltre 300 km l\u2019ora, soprattutto quando sfrutta le correnti ascensionali, il Lanario \u00e8 un formidabile cacciatore al pari del \u201ccugino\u201d Falco pellegrino, con cui sta entrando in competizione, grazie all\u2019aumento di quest\u2019ultimo. La rivalit\u00e0 tra i due falchi, sarebbe da attribuire alla scelta e all\u2019occupazione dei siti di nidificazione, tenuto conto, che entrambe le specie in oggetto, preferiscono spiccatamente le pareti rocciose, con una\u00a0particolare aggressivit\u00e0 del pellegrino, spesso unita alla scarsit\u00e0 dei siti idonei per nidificare, specie sugli appennini, che acuisce ovviamente la competizione. Il Lanario, utilizza i vecchi nidi di corvidi <em>(soprattutto di Corvo imperiale),<\/em> ma con qualche esigenza diversa rispetto al cugino.<\/strong> Il falcone Lanario \u00e8 temuto un po\u2019 da tutti gli uccelli di piccola e media taglia, esso, arriva come un fulmine a ciel sereno sulla preda, anche se in volo, la colpisce inesorabilmente senza dargli scampo! Passeri, zigoli, strillozzi ma anche gazze, taccole e piccioni, quando c\u2019\u00e8 un Lanario in giro, possono avere i minuti contati, pur se, questo bel rapace, a differenza del pellegrino, non disdegna i micro mammiferi, i rettili e pi\u00f9 raramente gli anfibi; soprattutto i giovani, sono soliti cacciare anche grossi insetti. E\u2019 un proiettile vivente, che pu\u00f2 arrivare da un momento all\u2019altro con precisione e lucidit\u00e0 disarmante, basterebbe osservarlo cacciare nelle assolate campagne dove ancora, pur se molto raro, vive e nidifica, in alcuni casi, svanisce al binocolo, come se si fosse trasformato in un fantasma! <strong>In Italia, come anticipato, risiede la pi\u00f9 importante popolazione mondiale della sottospecie feldeggii, confinata sul continente europeo e nei territori a est fino al Caucaso, complessivamente, si stimano tra le 261- 472 coppie totali <em>(pur se in Turchia e aree limitrofe non si hanno stime accurate sulla reale consistenza del rapace, che in quella porzione di territorio, trova comunque una parte importante per la nidificazione).<\/em><\/strong> Nel nostro Paese, dall\u2019Appennino bolognese, attraversando la dorsale appenninica e fino all\u2019estremo meridione della Sicilia, il raro Lanario, nidifica nonostante le gravi minacce ancora pressanti. Il silente e vergognoso fenomeno del saccheggio dei nidi per l\u2019utilizzo nella falconeria, il disturbo antropico, legato principalmente alle attivit\u00e0 sportive come le arrampicate, praticate direttamente su alcune pareti rocciose <em>(specie nel periodo riproduttivo)<\/em> e, tutti quei pericoli subdoli, come ad esempio, i cavi aerei sospesi e non segnalati, specie della media e alta tensione, che spesso fanno pi\u00f9 vittime di quanto che si crede, sono i principali rischi che occorre subito fermare e regolamentare in alcuni casi. Anche la trasformazione degli habitat e le attivit\u00e0 umane invasive nei pressi dei siti di nidificazione, incidono profondamente, sull\u2019allontanamento e sulla repentina scomparsa di uno dei pi\u00f9 misteriosi, poco studiati ed elusivi uccelli dell\u2019ornitofauna europea. <strong>In Calabria, il Lanario, sempre secondo i dati ufficiali del Piano d\u2019Azione Nazionale, sarebbe presente con solo 4-5 coppie nidificanti.<\/strong> Recentissimi dati, certamente positivi in uno scenario al quanto incerto, confermano, la specie come nidificante con alcune coppie nella regione, che ovviamente, essendo rarissima nel territorio europeo e calabrese nello specifico, va tutelata nel modo pi\u00f9 vigoroso possibile. Ogni precauzione \u00e8 d\u2019obbligo, al fine di proteggere e difendere sia gli individui della specie sia le aree di caccia e nidificazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_7434\" style=\"width: 293px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_4.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7434\" class=\"size-medium wp-image-7434\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Gianluca_CONGI_lanario_4-283x300.jpg\" alt=\"Lanari su un traliccio - ph Gianluca Congi \u00a9\" width=\"283\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7434\" class=\"wp-caption-text\">Lanari su un traliccio &#8211; ph Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Voglio condividere per\u00f2, per una volta, la notizia di una nidificazione andata a buon fine, di quella che potrebbe essere un\u2019insolita quanto spettacolare nuova coppia, sconosciuta fino ad oggi.<\/strong> Gi\u00e0 da alcuni anni, avevo registrato la presenza della specie fin dentro il cuore della Sila, ecco perch\u00e9 mai dimenticher\u00f2 quella femmina adulta a oltre 1400 metri di quota nel Parco Nazionale della Sila, era a caccia, chiss\u00e0 se salita sugli alti monti, proprio dal sito di nidificazione, che per il falcone potrebbe essere a un tir di schioppo! Un altro interessante avvistamento, qualche anno fa, lo registrai sui tetti delle case di un centro urbano interno della Sila, mai avrei potuto immaginare una scena simile, con i rondoni impazziti per presenza del predatore! <strong>Da quattro anni circa, con regolarit\u00e0, durante il periodo riproduttivo, continui e ripetuti avvistamenti d\u2019individui adulti e sub adulti, si sono concentrati in una specifica area; questi fattori, deponevano per qualcosa di pi\u00f9 che una semplice comparsa! Pochi giorni addietro, a coronamento di numerose documentazioni<em> (anche di adulti con prede, in volo verso i pulli)<\/em> e, dopo aver osservato i giovani lanari, in una zona inaccessibile, circondata da estese formazioni boschive di vario tipo, intervallate da coltivi, pascoli e incolti abbastanza asciutti, ecco finalmente apparire, come in un sogno, le velocissime picchiate e i possenti fischi dei due giovani dell\u2019anno, involati con successo e ancora seguiti a vista dai genitori guardinghi, in uno spettacolo indescrivibile, che certamente ha generato una delle pi\u00f9 grandi emozioni ornitologiche della mia vita!<\/strong> Nelle ore pi\u00f9 calde di un\u2019estate indimenticabile, in un\u2019arida area incolta, se un Lanario, ti sorvola sulla testa a una ventina di metri appena, girando il capo e osservandoti senza paura, forse, avr\u00e0 voluto portarti i saluti ma anche un invito, quello a fare sempre di pi\u00f9, per la protezione di questo magnifico uccello rapace! Il Lanario \u00e8 una specie particolarmente protetta dalla legge italiana, super protetto a livello internazionale, tenuto conto che \u00e8 rigorosamente tutelato dalla Convenzione di Washington e da quella di Berna; \u00e8 tra le specie in allegato I della Direttiva comunitaria \u201cUccelli\u201d. <strong>La lotta senza quartiere al bracconaggio e a ogni forma diretta di persecuzione, prelievo e disturbo della specie, deve essere la priorit\u00e0 per le istituzioni, con il giusto e qualificato supporto delle associazioni e dei gruppi di ricerca, che, spesso con immani sacrifici personali, si spendono ogni giorno, non solo per studiare la specie ma anche e soprattutto per tutelare habitat e animali, nel costante mirino di gente senza scrupoli.<\/strong> Oggi i responsabili a pieno titolo, della rarefazione di una delle pi\u00f9 affascinanti e magnifiche specie del mondo intero, sono tutti quelli che in un modo o nell\u2019altro, hanno attentato, attentano o hanno l\u2019idea di attentare alla massima espressione di libert\u00e0, che noi umani, possiamo solo sognare di conquistare, magari proprio osservando, con il pi\u00f9 grande rispetto, il volo tenace del fantastico Lanario!<br \/>\n<em><span style=\"color: #3366ff\"><strong>Gianluca Congi \u00a9 &#8211; <a style=\"color: #3366ff\" href=\"http:\/\/www.gianlucacongi.it\">www.gianlucacongi.it<\/a><\/strong> <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/2016\/07\/lanario-un-vero-gioiello-dei-cieli-europei\/715595\/\"><span style=\"color: #3366ff\"><em>Tratto da MeteoWeb.eu, dov&#8217;\u00e8 presente anche la gallery completa, con le immagini inedite dei lanari calabresi &#8211; CLICCA QUI &#8211;<\/em> <\/span><\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioiello dei cieli. 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