{"id":7254,"date":"2016-05-21T15:46:50","date_gmt":"2016-05-21T13:46:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/?p=7254"},"modified":"2018-09-27T10:47:05","modified_gmt":"2018-09-27T10:47:05","slug":"la-vipera-aspis-hugyi-nellitalia-meridionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/la-vipera-aspis-hugyi-nellitalia-meridionale\/","title":{"rendered":"La Vipera aspis hugyi nell\u2019Italia Meridionale."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">I miei ricordi sulle vipere in Sila (Calabria), affondano le radici nell\u2019infanzia, quando erano organizzate delle vere e proprie <em>\u201cspedizioni punitive\u201d,<\/em> allo scopo di stanare questi <em>\u201cmostri\u201d.<\/em> Bastava solo pronunciarne il nome, per attirare l\u2019attenzione anche dei pi\u00f9 distratti. Per non parlare delle leggende e dei racconti dei pi\u00f9 anziani. Da bambino, passai un\u2019intera notte insonne, al sol pensiero, della famelica <em>\u201cvipera dei sette passi\u201d,<\/em> che qualcuno, sosteneva, di aver avvistato nelle contrade del Gran Bosco d\u2019Italia <em>(la Sila),<\/em> esteso per oltre 150.000 ettari, nella parte centrale della Calabria. All\u2019epoca, nessuno mi aveva ancora spiegato che il Mamba nero o <em>\u201csette passi<\/em>\u201d, tra i serpenti pi\u00f9 velenosi del mondo, esisteva davvero, ma nell\u2019Africa! La trovata pi\u00f9 grossa, quasi intramontabile, resta ancora oggi, quella delle vipere paracadutate dall\u2019elicottero. Ricordo di aver incrociato, nel tempo e per i boschi calabresi, persone, che giuravano di aver assistito all\u2019evento in questione, all\u2019immensa burla, seguiva l\u2019altra grande bufala, cio\u00e8 quella che, le vipere, erano state paracadutate persino dentro le buste di plastica! L\u2019intero territorio nazionale \u00e8 pregno di queste storie inventate. Mia nonna paterna, campagnola d\u2019altri tempi, un giorno, uccise, a suo dire, il maschio della vipera, colpevole solo, di essersi avvicinato troppo alla casa abitata di campagna; nel mio pi\u00f9 grande disappunto, mi disse, che quel rettile strisciante, non era una vipera normale bens\u00ec un aspide, in altre parole il maschio della vipera, molto pi\u00f9 velenoso della femmina <em>(pura leggenda popolare)!<\/em> Le errate credenze, hanno fatto tanti gravi danni all\u2019ecosistema naturale della nostra Terra, alimentate troppo spesso, dalla scarsa o assente cultura su certi argomenti. La vipera o Aspide, che vive nella Sila e un po\u2019 in tutta l\u2019Italia meridionale peninsulare (Calabria, Basilicata e Puglia) pi\u00f9 Sicilia \u00e8 la Vipera aspis ssp. hugyi Schinz, 1833.<\/p>\n<div id=\"attachment_7256\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_3A.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7256\" class=\"size-medium wp-image-7256\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_3A-300x249.jpg\" alt=\"Vipera aspis hugyi (primo piano) - foto di Gianluca Congi \u00a9\" width=\"300\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_3A-300x249.jpg 300w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_3A-750x622.jpg 750w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_3A.jpg 756w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7256\" class=\"wp-caption-text\">Vipera aspis hugyi (primo piano) &#8211; foto di Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo viperide, in epoche antiche, sarebbe stato addirittura introdotto dai Greci sull\u2019Isola di Montecristo, nell\u2019arcipelago toscano, di fatti, in quella zona, fino a pochi anni fa, si sosteneva l\u2019esistenza di una rara sottospecie endemica, oggi non pi\u00f9 ritenuta valida, grazie alle indagini genetiche, che ne hanno decretato la vera origine alloctona. Nelle zone di confine, situate sui rispettivi areali di distribuzione di Vipera aspis francisciredi e di Vipera aspis hugyi, sono invece note popolazioni ibride. La Vipera aspis hugyi \u00e8 un rettile contraddistinto,<\/p>\n<div id=\"attachment_7257\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_4A.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7257\" class=\"size-medium wp-image-7257\" src=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_4A-300x289.jpg\" alt=\"Vipera aspis hugyi (alcune caratteristiche esteriori descrittive) - foto di Gianluca Congi \u00a9\" width=\"300\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_4A-300x289.jpg 300w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Gianluca_CONGI\u00a9_4A.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7257\" class=\"wp-caption-text\">Vipera aspis hugyi (alcune caratteristiche esteriori descrittive) &#8211; foto di Gianluca Congi \u00a9<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">dall\u2019apice del muso ricurvo all\u2019ins\u00f9, con una colorazione in genere, aventi le parti superiori bruno-fulvo chiaro e in alcuni esemplari la colorazione grigiastra. Esistono, individui melanici <em>(completamente di colore nero)<\/em> o melanotici <em>(nerastri, dove il nero prevale ma vi \u00e8 presenza di altro colore),<\/em> pur se molto pi\u00f9 rari dei primi. Non noto l\u2019albinismo mentre molto raro nei neonati, \u00e8 l\u2019albinoticismo. <span style=\"color: #3366ff\"><a style=\"color: #3366ff\" href=\"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/blog\/2015\/09\/la-vipera-nera-della-sila\/\">L\u2019ultimo esemplare di vipera melanica (completamente nera) che mi \u00e8 capitato di osservare, mentre era intenta a ricevere gli ultimi raggi solari, \u00e8 stato il 3 settembre del 2015, a oltre 1600 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale della Sila!<\/a><\/span> L&#8217;ornamentazione \u00e8 sempre molto evidente, tanto nei soggetti giovani <em>(che sono molto simili agli adulti a parte la mancanza delle macchie scure cervicali)<\/em> tanto in quelli adulti. Il capo si presenta triangolare, generalmente con macchie o barre scure e talvolta con una <em>\u201cV\u201d<\/em> rovesciata all\u2019altezza della nuca. La banda dorsale \u00e8 formata da una serie di ocelli in successione e asimmetrici, per circa 2\/3 della lunghezza del corpo, il resto che segue, mostra due varianti, in altre parole, o degli ocelli distinti tra loro o un tipico disegno a <em>\u201czig-zag\u201d<\/em> presente fino alla parte terminale, che solitamente \u00e8 di colore giallo-verde chiaro. Evidenti sono anche le bande o macchie ventrali di colore scuro. Le parti inferiori si presentano grigio-rosate e delle volte chiare, fittamente punteggiate o macchiate di bruno o spesso di nero. Non \u00e8 rara la nascita di alcuni individui con due teste, questi soggetti per\u00f2, avranno una breve esistenza. Nei pressi di loc. Agnara, nel comune di San Giovanni in Fiore (Cosenza), alcuni anni addietro, \u00e8 stata rinvenuta dalle guardie giurate zoofile della Lipu, una vipera morta di ben 83 cm. Sempre sull\u2019Altopiano della Sila, molti anni fa, trovai un maestoso esemplare di almeno 86 cm, sicuramente uno dei pi\u00f9 lunghi noti per l\u2019areale dell\u2019Italia meridionale <em>(il record pare sia di 94 cm)<\/em>; molto raramente, raggiungono e superano i 70 cm, in media, gli adulti, si attestano sui 60-65 cm di lunghezza totale. La Vipera \u00e8 un serpente con una modesta lunghezza e con una forma generale del corpo piuttosto tozza. L\u2019occhio dei viperidi \u00e8 costituito da una pupilla verticale di forma ellittica, mentre i colubridi hanno la pupilla piena e rotonda <em>(uno dei principali caratteri distintivi sulla velenosit\u00e0 dei serpenti italiani)<\/em>. Si tratta di una specie ovovivipara, cio\u00e8 partorisce dei piccoli che sono lunghi in media 15 cm circa, e sono dotati, gi\u00e0 alla nascita, di ghiandole velenifere come negli adulti. Una vipera, si stima, possa vivere anche fino a 20 anni di et\u00e0, ovviamente in natura, le possibilit\u00e0 di sopravvivenza si riducono, per ovvi e diversificati motivi. Gli habitat preferiti dalle vipere meridionali italiane, restano le zone sabbiose e rocciose, aride o paludose, cos\u00ec si trova, nei boschi, nelle campagne e nelle praterie, dalle coste fino alle montagne pi\u00f9 interne. Nelle zone pi\u00f9 miti e in condizioni climatiche favorevoli, ho rinvenuto questa sottospecie, attiva anche a dicembre e gennaio <em>(Castelsilano e Caccuri, in provincia di Crotone),<\/em> quando sulle montagne pi\u00f9 alte, \u00e8 molto difficile scorgerle oltre il mese di settembre &#8211; al massimo met\u00e0 ottobre, specie in alcune stagioni particolarmente calde e umide. Negli anni, ho accertato, anche diversi episodi di morso sia verso animali sia verso l\u2019uomo, in quest\u2019ultimo caso, con alcune persone morsicate soprattutto agli arti e, in tutti i modi, nessuno di essi si \u00e8 rivelato mortale. La vipera \u00e8 l\u2019unico rettile velenoso presente nel nostro Paese. Il veleno \u00e8 inoculato attraverso due denti cavi al loro interno, questo, come gi\u00e0 detto, porta raramente alla morte, gli effetti, locali o sistemici, agiscono a pi\u00f9 livelli, neurotossico, cardiotossico e nefrotossico e, possono essere di una certa gravit\u00e0 nei soggetti pi\u00f9 a rischio che sono: i bambini, i cardiopatici, gli anziani debilitati e\/o affetti da malattie croniche e le persone che possono sviluppare reazioni allergiche anche importanti. I due fori lasciati dai denti veleniferi, seguiti dall\u2019arcata degli altri dentini pieni, non sempre sono ben visibili a causa dell\u2019angolazione del morso o dei tessuti, che coprono la pelle e che fungono da protezione specie in alcune circostanze. Molto spesso, il morso della vipera \u00e8 soltanto simulato o sferrato inoculando una modestissima quantit\u00e0 di veleno, si stima pure, che un 30% dei morsi attuati, siano dei cosiddetti \u201cmorsi secchi\u201d, in altre parole, senza alcuna inoculazione di veleno e pertanto privi di qualsiasi effetto sulla vittima. Va rammentato, che \u00e8 sempre consigliato rivolgersi immediatamente al pi\u00f9 vicino pronto soccorso in caso di morsicatura, cercando di non agitarsi, e di restare perci\u00f2 calmi e tranquilli <em>(sembrer\u00e0 strano, ma la migliore arma \u00e8 quella di evitare agitazione e movimenti<\/em>). Rassicuriamo le persone, dicendo che, la vipera \u00e8 un animale molto schivo, tende sempre a scappare, soprattutto quando avverte il minimo rumore. Giova ricordare, qualora ve ne fosse bisogno, che occorre stare sempre attenti a dove si mettono le mani e i piedi. Quando si va in campagna, logicamente, occorre vestirsi in modo adeguato e, non passeggiare nei boschi con infradito e pantaloncini corti, in questo caso \u00e8 plausibile che i pericoli aumentino e non solo a causa della possibile presenza di vipere! Massima attenzione, dovrebbe essere prestata dai cercatori di funghi, dagli escursionisti, scout, cacciatori, pescatori e, da chi raccoglie oggetti da terra o inserisce le mani in fessure e anfratti rocciosi. Lo stesso discorso, va fatto quando, specie in primavera, si attuano pulizie e, movimentazioni di scatoli, mobili, suppellettili e altro materiale, depositato in particolare nelle case in campagna, ma anche nei magazzini delle abitazioni situate nelle aree periferiche o dove sono presenti, sia vegetazione sia spazi aperti di una certa entit\u00e0. Un recente studio, ha affermato che in Italia, morirebbero dalle 70.000 alle 83.000 persone l\u2019anno, a causa degli effetti del fumo di sigaretta; gli incidenti stradali fanno altres\u00ec almeno 9 morti al giorno, le vipere, invece, possono portare al decesso di una persona, soltanto in rarissimi casi e si possono certamente contare sulle dita di una mano! Tutte le specie di serpenti <em>(vipere ovviamente comprese),<\/em> sono animali utilissimi, per l\u2019equilibrio naturale e per l\u2019uomo stesso, si nutrono di una miriade di roditori, tra cui i topi e le arvicole, in alcuni casi molto dannosi per le colture. Non uccidiamo i serpenti in modo selvaggio, sono esseri viventi da salvaguardare, molto spesso, presi dalla paura, si tende a bastonare qualsiasi animale strisciante che capita a tiro, magari anche di specie assolutamente innocue, importantissime ugualmente all\u2019ecosistema naturale oltre che protette da varie normative che ne vietano categoricamente l\u2019uccisione intenzionale, la cattura e la detenzione. L\u2019uomo dovrebbe impegnarsi nel rispetto verso tutte le creature, poich\u00e9 in natura non esiste il buono contrapposto al cattivo o il bello antitetico al brutto, ogni animale ha un ruolo preciso e ben definito, basta solo informarsi per meglio rispettare la biodiversit\u00e0 che abita dietro la porta di casa nostra! <span style=\"color: #3366ff\"><strong>Gianluca Congi \u00a9 &#8211; <span style=\"color: #3366ff\"><a style=\"color: #3366ff\" href=\"http:\/\/www.gianlucacongi.it\">www.gianlucacongi.it<\/a><\/span><\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #993366\">\u2022<a style=\"color: #993366\" href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/2016\/05\/la-vipera-aspis-hugyi-nellitalia-meridionale\/689792\/\"><span style=\"text-decoration: underline\"><em><strong>Tratto da MeteoWeb.eu, dov&#8217;\u00e8 presente il testo con la gallery completa delle immagini della Vipera aspis hugyi &#8211; CLICCA QUI &#8211;<\/strong> <\/em><\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #993366\"><em><strong>\u2022 <span style=\"color: #993366\"><a style=\"color: #993366\" href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/foto\/viaggio-alla-scoperta-della-vipera-aspis-hugyi-nellitalia-meridionale-foto\/id\/689779\/#1\">Solo gallery immagini Vipera aspis hugyi &#8211; CLICCA QUI &#8211; <\/a><\/span><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I miei ricordi sulle vipere in Sila (Calabria), affondano le radici nell\u2019infanzia, quando erano organizzate delle vere e proprie \u201cspedizioni punitive\u201d, allo scopo di stanare questi \u201cmostri\u201d. 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