{"id":17581,"date":"2025-02-24T20:55:08","date_gmt":"2025-02-24T20:55:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=17581"},"modified":"2025-02-24T20:55:08","modified_gmt":"2025-02-24T20:55:08","slug":"angelina-romano-martire-dei-liberatori-del-sud-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/cultura\/angelina-romano-martire-dei-liberatori-del-sud-2\/","title":{"rendered":"Angelina Romano, martire dei\u201d liberatori del Sud\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Una vergogna per l\u2019 intera umanit\u00e0 l\u2019 uccisione di vittime innocenti.<br \/>\nLucia Lucente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d77fe885-e07d-464b-8f55-0055ad77ba4b.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-17577 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d77fe885-e07d-464b-8f55-0055ad77ba4b-300x294.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d77fe885-e07d-464b-8f55-0055ad77ba4b-300x294.jpeg 300w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d77fe885-e07d-464b-8f55-0055ad77ba4b-768x752.jpeg 768w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/d77fe885-e07d-464b-8f55-0055ad77ba4b.jpeg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nAngelina Romano, otto anni e due mesi, nella sua Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, giocava come tutti i giorni, a piedi scalzi, inebriandosi del tiepido sole di una giornata d\u2019 inverno, quel sole che non abbandona la Sicilia nemmeno nella brutta stagione. Il destino, per\u00f2, come una strega malvagia, aveva in serbo per lei un dramma inatteso. Era l\u2019inverno del 1862 e, gi\u00e0 dall\u2019anno precedente, il neo governo sabaudo-piemontese aveva mandato in Sicilia il generale Covone, dandogli poteri \u201cspeciali\u201d, tra cui quello di emanare la legge marziale e proclamare lo stato d\u2019assedio. Il primo atto di questo generale fu quello di concedere il \u201clibero arbitrio\u201d nel decidere della vita o della morte dei Siciliani. Proprio in questo clima di ostilit\u00e0 accaddero fatti gravissimi, che coinvolsero la citt\u00e0 di Castellammare del Golfo. Ivi, il malcontento verso gli oppressori sabaudi era molto forte, ma la scintilla, che fece esplodere la rivolta, fu l\u2019introduzione della leva militare obbligatoria, provvedimento sconosciuto sotto i Borbone.\u2028Tale legge, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno, il 30 giugno 1861, comportava l\u2019allontanamento, per sette lunghi anni, di tanti giovani dalle loro famiglie e dalle loro terre, depauperando zone a forte economia agricola. Per sfuggire a questa norma ingiusta, tantissimi ragazzi si diedero alla macchia, ma, non potendo vivere a lungo in quelle condizioni disagiate, il 2 gennaio 1862 decisero di insorgere contro i Piemontesi.<br \/>\nEra quasi l&#8217;una di pomeriggio il momento in cui l&#8217;innocenza si scontro\u2019 con la crudelt\u00e0 degli eventi. La fame attanagliava lo stomaco di Angelina, mentre giocava a \u201ccri cri\u201d. I bersaglieri del generale Quintini, strumenti del Regio Esercito Italiano- pi\u00f9 savoiardo e piemontese che italiano- giunsero a Castellammare, per spezzare il coro di voci repubblicane.<br \/>\nMentre le grida di &#8220;Viva la repubblica&#8221; accompagnavano la bandiera rossa di Mazzini, la bimba fu fucilata,assieme ad altre sette persone, forse perch\u00e9 parente di renitenti alla leva, vittima sacrificale di un odio fratricida. Il libro dei defunti nella chiesa madre di Castellammare racconta il suo tragico destino in latino: &#8220;Romano Angela filia Petri et Joanna Pollina consortis. Etatis sua an.9 circ. Hdie hor.15 circ in C.S.M.E Animam Deo redditit absque sacramentis in villa sic dicta della Falconera quia interfecta fuit a MILITIBUS REGIS ITALIAE\u201d La verit\u00e0 fu trascritta a posteriori dal parroco, poich\u00e9 i Piemontesi ordinarono il silenzio. La ricerca, guidata dalla signora Linda Cottone e dallo storico Francesco Bianco, ha svelato questa pagina oscura, scritta nel libro dei cosiddetti \u201c liberatori\u201d delle nostre terre, gli stessi che distrussero interi paesi, violentarono donne incinte, imbalsamarono le teste dei nostri\u201d briganti\u201d-in realt\u00e0 giovani filoborbonici-s\u2019 impossessarono delle nostre ricchezze, per saldare i debiti degli inetti Savoia , ci condannarono al ruolo di subalterni, crearono il primo lager della storia( Fenestrelle in Piemonte), quegli stessi \u201cfratelli del Nord\u201d che ora ci ritengono \u201c parassiti\u201d e che hanno voluto , a gran voce\u201d l\u2019 autonomia differenziata\u201d.<br \/>\nE\u2019 mai esistita davvero un&#8217;Italia unita o, forse, non \u00e8 stata che una maschera di cera, destinata a sciogliersi sotto il sole implacabile della verit\u00e0?<br \/>\nE come possiamo, noi, segnati<br \/>\nda ferite mai sanate non sentire un fremito di rabbia per il martoriato popolo palestinese? Come non riconoscere, negli occhi dei loro bambini, le lacrime delle nostre<br \/>\n&#8220;Angelina Romano&#8221;, mentre la storia ripete i suoi \u201c corsi e ricorsi\u201d, tessendo la tela di un genocidio, che si consuma nella nostra vergognosa indifferenza?<br \/>\nE intanto, come in quella canzone degli anni &#8217;60, &#8220;il mondo non si \u00e8 fermato mai un momento&#8221; e il ciclo del giorno e della notte continua , mentre sotto lo stesso cielo si perpetua il dolore di chi \u00e8 senza voce, senza patria, senza speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vergogna per l\u2019 intera umanit\u00e0 l\u2019 uccisione di vittime innocenti. 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