{"id":17171,"date":"2024-11-11T18:45:11","date_gmt":"2024-11-11T18:45:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=17171"},"modified":"2024-11-11T18:45:11","modified_gmt":"2024-11-11T18:45:11","slug":"comunicato-stampa-altre-voci-jonathan-coe-sara-ospite-del-premio-sila-a-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/cultura\/comunicato-stampa-altre-voci-jonathan-coe-sara-ospite-del-premio-sila-a-cosenza\/","title":{"rendered":"COMUNICATO STAMPA      Altre voci. Jonathan Coe sar\u00e0 ospite del Premio Sila a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>COMUNICATO STAMPA<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Altre voci. Jonathan Coe sar\u00e0 ospite del Premio Sila a Cosenza<\/strong><\/p>\n<p><em>Venerd\u00ec 15 novembre, alle 18, il famoso autore britannico Jonathan Coe sar\u00e0 a Palazzo Arnone per presentare il suo ultimo romanzo \u201cLa prova della mia innocenza\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Cosenza \u00e8 stata inserita tra le quattro tappe italiane dello scrittore, unica nel Centro-Sud. A dialogare con lui, Marco Vigevani, uno dei maggiori agenti letterari italiani.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Cosenza 11 novembre 2024<\/em> &#8211; \u201cLa prova della mia innocenza\u201d \u00e8 l\u2019ultima fatica letteraria di Jonathan Coe. E sar\u00e0 proprio lo scrittore britannico a presentarlo <strong><u>venerd\u00ec 15 novembre, alle 18, nelle sale cinquecentesche di Palazzo Arnone, sede della Galleria nazionale di Cosenza<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019evento si inserisce nel cartellone di appuntamenti del prestigioso riconoscimento letterario <strong>Premio Sila \u201949<\/strong> e la citt\u00e0 bruzia \u00e8 una delle quattro tappe italiane dell\u2019autore inglese, unica nel Centro-Sud.<\/p>\n<p>A dialogare con Jonathan Coe, ci sar\u00e0 <strong>Marco Vigevani<\/strong>, uno dei maggiori agenti letterari italiani.<\/p>\n<p>Uscito nelle librerie italiane lo scorso 5 novembre, \u201c<strong>La prova della mia innocenza<\/strong>\u201d restituisce un Coe davvero in gran forma. Con l\u2019arguzia che gli \u00e8 propria, tratteggia il mondo politico inglese, attinge a piene mani dalla realt\u00e0 per mischiarla, confonderla, scompaginarla con la finzione narrativa.<\/p>\n<p>Si diverte, mentre scrive. Sembra di vederlo, mentre scorrono le vicende: plasmarle, rivoltarle. Le divagazioni sono un suo marchio di fabbrica. E l\u2019autore sciorina questa particolare arte in tutte le salse.<\/p>\n<p>Lo fa con i generi letterari, passando dal giallo classico, con il ritrovamento di un cadavere, alle atmosfere cupe, malinconiche e nostalgiche del dark academia style. Eppoi, vien fuori la parabola del populismo nazionalista dilagante che esonda dal regno Britannico per prendersi tutto il globo, griffato dal modello Stars and Stripes by Donald Trump, per la seconda volta alla Casa Bianca\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grande soddisfazione per la presenza di Jonathan Coe hanno espresso il Presidente della Fondazione Premio Sila, l\u2019avvocato <strong>Enzo Paolini<\/strong>, e la direttrice del Premio, <strong>Gemma Cestari<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Far prevalere il dialogo sul conflitto. \u00c8 questo l\u2019impegno del nostro tempo<\/em> \u2013 ha dichiarato il Presidente Enzo Paolini \u2013. <em>E il nostro contributo come Premio Sila \u00e8 la concreta proposta e la realizzazione di scambi e di connessioni con culture diverse e sensibilit\u00e0 distanti. Per invertire quella tendenza che man mano ci rende sempre pi\u00f9 insensibili rispetto a veri e propri orrori che si perpetrano nel mondo. Il Premio Sila \u00e8 nato nel \u201849 ed \u00e8 rinato nel 2011 esattamente con questa forte motivazione. Ha fatto la sua parte nel dopoguerra e la sta facendo adesso nell&#8217;epoca delle guerre, delle deportazioni e dei respingimenti. Jonathan Coe, con il suo patrimonio narrativo, \u00e8 uno straordinario strumento di comunicazione, tra mondi e persone. Tutta la letteratura \u00e8 un affaccio sulla vita, sulle speranze e sui diritti di ciascuno di noi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Gli organi di stampa sono invitati a partecipare<\/u><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA SCHEDA DEL LIBRO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Jonathan Coe, La prova della mia innocenza, Giangiacomo Feltrinelli editore<\/strong><\/p>\n<p>Phyl \u00e8 una giovane laureata in lettere, tornata a vivere dai genitori, frustrata dagli orizzonti ristretti della vita di provincia inglese e da un orrido lavoro in un ristorante giapponese all&#8217;aeroporto di Heathrow. Oltretutto i suoi progetti di diventare una scrittrice non stanno andando da nessuna parte. Almeno fino a quando non si presenta a casa un amico di vecchia data della madre, Christopher Swann con la figlia adottiva Rashida, della quale Phyl diventer\u00e0 grande amica. Chris racconta che sta indagando su un oscuro think tank, il Processus Group, fondato a Cambridge negli anni Ottanta e costituito da un gruppo di fanatici che vuole spingere il governo sempre pi\u00f9 a destra. L&#8217;immaginazione di Phyl si accende e la ragazza inizia a scrivere quello che sembra un tipico giallo anglosassone. Intanto, mentre la Gran Bretagna si ritrova sotto la guida di Liz Truss, che durer\u00e0 solo sette settimane, Chris porta avanti la sua inchiesta e si reca nel cuore del Paese, nelle Cotswolds, dove si tiene un convegno utile alla sua ricerca. Quando Phyl viene a sapere di una morte misteriosa, di colpo vede la vita reale confondersi con il romanzo che sta tentando di scrivere. Ma la soluzione si trova veramente nella politica contemporanea o in un vecchio enigma letterario? Con un linguaggio complice e arguto, mescolando vicende private alla storia recente dell&#8217;Inghilterra, Jonathan Coe ci regala un romanzo complesso, ironico, coinvolgente ed estremamente attuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>JONATHAN COE<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 nato a Birmingham nel 1961, si \u00e8 laureato a Cambridge e a Warwick, e vive a Londra. Ha scritto due biografie (di Humphrey Bogart e James Stewart) e con Feltrinelli ha pubblicato: La famiglia Winshaw (1995), La casa del sonno (1998), L\u2019amore non guasta (2000), La banda dei brocchi (2002), Donna per caso (2003), Circolo chiuso (2005), La pioggia prima che cada (2007), Questa notte mi ha aperto gli occhi (2008), I terribili segreti di Maxwell Sim (2010), Come un furioso elefante. La vita di B.S. Johnson in 160 frammenti (2011), Lo specchio dei desideri (2012), Expo 58 (2013), Disaccordi imperfetti (2015), Numero undici. Storie che testimoniano la follia (2016), Middle England (2018) e Bournville (2022).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 COMUNICATO STAMPA &nbsp; &nbsp; Altre voci. 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