{"id":17019,"date":"2024-10-04T16:12:46","date_gmt":"2024-10-04T16:12:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=17019"},"modified":"2024-10-04T16:14:30","modified_gmt":"2024-10-04T16:14:30","slug":"dalle-aree-interne-ai-piccoli-comuni-un-nuovo-sguardo-sullo-spopolamento-in","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/attualita\/dalle-aree-interne-ai-piccoli-comuni-un-nuovo-sguardo-sullo-spopolamento-in\/","title":{"rendered":"DALLE AREE INTERNE AI PICCOLI COMUNI: UN NUOVO SGUARDO SULLO SPOPOLAMENTO IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0DALLE AREE INTERNE AI PICCOLI COMUNI: UN NUOVO SGUARDO SULLO SPOPOLAMENTO IN ITALIA <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DI Francesco Aiello Prof. Ordinario di Politica Economica Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza &#8220;Giovanni Anania&#8221; Universit\u00e0 della Calabria &#8211; I-87036 Arcavacata di Rende (CS) Italy<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Tra il 2010 e il 2020, l\u2019Italia ha registrato una riduzione del 5,9% della popolazione, con un calo particolarmente accentuato nei comuni pi\u00f9 piccoli e delle aree interne e montane. Tuttavia, analisi pi\u00f9 disaggregate dei dati comunali suggeriscono che la classificazione SNAI possa non essere del tutto adeguata nello spiegare la distribuzione spaziale dello spopolamento. Al contrario, la dimensione dei comuni emerge come una chiave di lettura fondamentale per comprendere meglio le specificit\u00e0 delle dinamiche demografiche.<\/em><\/p>\n<p>Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020, il tasso annuo di crescita composto della popolazione italiana \u00e8 stato pari a -0,59%. Questo significa che, nei 7.908 comuni analizzati, la popolazione residente \u00e8 diminuita complessivamente del 5,9%, passando da 60,58 milioni nel 2010 a 59,23 milioni di abitanti nel 2020. Lo spopolamento ha continuato a manifestarsi anche negli anni successivi: al 1\u00b0 gennaio 2024, la popolazione italiana si \u00e8 ulteriormente ridotta a 58,99 milioni di residenti.<\/p>\n<p>L\u2019analisi delle statistiche comunali permette di esaminare le dinamiche demografiche per specifici gruppi di comuni, aggregando i dati per localizzazione, dimensione e zona altimetrica. Questo approccio consente di verificare regolarit\u00e0 empiriche sullo spopolamento, offrendo una descrizione pi\u00f9 chiara di come il fenomeno possa essere pi\u00f9 pronunciato in determinate categorie di comuni o aree geografiche. Per esempio, se da un lato osserviamo che nel periodo 2010-2020 lo spopolamento \u00e8 diffuso in tutta Italia, le variazioni dei residenti sono diverse a seconda dell\u2019area geografica considerata. Il Sud e le Isole risultano le aree pi\u00f9 colpite, con un calo medio annuo dello 0,88%, seguite dal Centro (-0,67%) e dal Nord (-0,42%). Nei dieci anni considerati, la popolazione residente nei comuni del Sud \u00e8 diminuita complessivamente dell\u201d8,8%, quella del Centro del 6.7% e quella del Nord del 4,2% (Figura 1). Differenze molto marcate si osservano anche quando i comuni si raggruppano in due categorie, a seconda se ricadono o meno in un\u2019area interna. In media, si ottiene che i comuni di aree interne registrano una riduzione demografica pi\u00f9 elevata dei residenti (-0,85% all\u2019anno) rispetto allo spopolamento delle aree urbane (-0,24% all\u2019anno). Analoghe differenze dei valori medi nazionali si ottengono aggregando i comuni per zona altimetrica. In tale ambito, le zone montane registrano una contrazione della popolazione dello 0,83% annuo, mentre nelle zone collinari il calo \u00e8 dello 0,63%. Per i comuni localizzati in pianura lo spopolamento esiste s\u00ec, ma \u00e8 pi\u00f9 contenuto, con una riduzione demografica dello 0,26% annuo. Un ultimo elemento che \u00e8 utile considerare \u00e8 la dimensione dei comuni. I comuni pi\u00f9 piccoli sono quelli che soffrono maggiormente il fenomeno, registrando un tasso di spopolamento dell\u20191,35% annuo nel caso dei 998 nano comuni italiani (13% del totale), ossia quelli con una popolazione inferiore nel 2020 a 500 abitanti. In questi comuni, la popolazione \u00e8 complessivamente diminuita del 13,5%. Man mano che cresce la dimensione dei comuni, il tasso di decrescita si attenua; i comuni con oltre 10.000 abitanti, infatti, presentano tassi di diminuzione molto pi\u00f9 contenuti .<\/p>\n<p>Questi dati mostrano chiaramente che il declino demografico \u00e8, in media, pi\u00f9 accentuato nelle aree interne, montane e nei piccoli comuni, rispetto a quelli urbani, pianeggianti e di maggiori dimensioni. Tuttavia, nonostante questa analisi evidenzi importanti tendenze generali, non permette di distinguere le dinamiche demografiche tra diverse tipologie di comuni, come quelle delle aree interne del Sud rispetto al Centro-Nord. Classificazioni pi\u00f9 granulari dei comuni consentirebbero di ottenere informazioni utile per verificare, per esempio, se i piccoli comuni delle aree interne del Sud si spopolano pi\u00f9 rapidamente rispetto ai piccoli comuni del Centro-Nord. Oppure se le aree interne del Nord presentano andamenti diversi da quelle del Sud al variare della popolazione comunale. La figura 2 riporta alcuni risultati che aiutano a comprendere meglio la \u201c<em>geografia<\/em>\u201d dello spopolamento dei comuni italiani. \u00a0La figura mostra il tasso annuo di crescita composto della popolazione nei comuni italiani tra il 2010 e il 2020, suddiviso per area geografica (Centro, Nord, Sud-Isole), dimensione (classi di popolazione residente) e classificazione SNAI (Poli e Comuni Cintura rispetto alle Aree Interne).<\/p>\n<p>Dalla figura 2 emerge chiaramente che sia la collocazione geografica sia la dimensione dei comuni influenzano il fenomeno dello spopolamento. Tuttavia, l\u2019effetto dimensione sembra prevalere. Infatti, in tutti i contesti geografici e territoriali, i comuni pi\u00f9 piccoli subiscono le perdite demografiche pi\u00f9 consistenti, con tassi di declino che superano l\u20191% annuo. \u00c8 un fenomeno che \u00e8 pi\u00f9 accentuato nel Mezzogiorno d\u2019Italia rispetto al resto del paese. Al contrario, i comuni pi\u00f9 grandi (oltre 10.000 abitanti) registrano tassi di spopolamento molto pi\u00f9 contenuti e, in alcuni casi, stabili, qualsiasi sia l\u2019aggregazione territoriale che si considera. Le Aree Interne mostrano una maggiore vulnerabilit\u00e0, con i piccoli comuni che soffrono le perdite pi\u00f9 significative, mentre i poli urbani e i comuni cintura tendono a subire un calo pi\u00f9 moderato (Figura 2). Tuttavia, anche all\u2019interno delle Aree Interne, la dimensione del comune resta un fattore determinante: i piccoli centri sono i pi\u00f9 colpiti, mentre i comuni pi\u00f9 grandi riescono a mitigare gli effetti dello spopolamento.<\/p>\n<p>L\u2019analisi esplorativa dei dati sulla popolazione comunale evidenzia come la dimensione dei comuni sia un elemento cruciale per rappresentare meglio la distribuzione dello spopolamento. I maggiori tassi di riduzione della popolazione si registrano, infatti, nei comuni pi\u00f9 piccoli, indipendentemente dalla loro posizione geografica, mentre quelli di maggiori dimensioni mostrano una maggiore resilienza. Una prima implicazione di questa analisi \u00e8 la necessit\u00e0 di ripensare la tradizionale suddivisione tra aree interne e non interne come criterio per spiegare la distribuzione dello spopolamento in Italia. L\u2019approccio dicotomico \u201caree interne-aree non interne\u201d potrebbe non essere del tutto adeguato per comprendere la complessit\u00e0 del fenomeno. Piuttosto, sembra che la dimensione del comune svolga un ruolo importante nel determinare la vulnerabilit\u00e0 allo spopolamento. Di conseguenza, la seconda implicazione \u00e8 che l\u2019attenzione dovrebbe essere rivolta ai vincoli e ai costi gestionali ed organizzativi che emergono nell\u2019offerta di servizi pubblici nei piccoli comuni. Questi vincoli di inefficienza derivano proprio dalla loro ridotta dimensione e possono essere affrontati attraverso una riforma della governance territoriale, ridefinendo gli assetti istituzionali dei piccoli comuni. Indipendentemente se ricadono in aree interne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0DALLE AREE INTERNE AI PICCOLI COMUNI: UN NUOVO SGUARDO SULLO SPOPOLAMENTO IN ITALIA &nbsp; DI Francesco Aiello Prof. Ordinario di Politica Economica Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza &#8220;Giovanni Anania&#8221; Universit\u00e0 della Calabria &#8211; I-87036 Arcavacata di Rende (CS) Italy \u00a0 Tra il 2010 e il 2020, l\u2019Italia ha registrato una riduzione del 5,9% della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17020,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[948],"tags":[],"class_list":["post-17019","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita","et-has-post-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17019"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17023,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17019\/revisions\/17023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}