{"id":16807,"date":"2024-08-16T15:58:05","date_gmt":"2024-08-16T15:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=16807"},"modified":"2024-08-16T15:59:31","modified_gmt":"2024-08-16T15:59:31","slug":"saverio-strati-epopea-di-un-mondo-dimenticato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/citta\/saverio-strati-epopea-di-un-mondo-dimenticato\/","title":{"rendered":"Saverio Strati:\u00a0\u00a0epopea di un mondo dimenticato."},"content":{"rendered":"<p>Ricorre oggi il centenario della nascita del grande scrittore calabrese<br \/>\nLucia Lucente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_8062.heic\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16808 alignright\" src=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_8062.heic\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"149\" \/><\/a>Nato a Sant&#8217;Agata del Bianco, tra le aspre terre della Locride, il 16 Agosto del 1924, Strati ha incarnato nelle sue opere l&#8217;anima profonda della Calabria, quella fatta di fatica, di emigrazione e di resistenza silenziosa. Figlio di contadini, egli stesso lavoratore della terra e muratore, ha saputo innalzare il quotidiano a epica universale, raccontando, con vibrante intensit\u00e0, la vita degli ultimi, dei dimenticati, di coloro che lottano per un&#8217;esistenza dignitosa nei meandri pi\u00f9 reconditi\u00a0\u00a0della storia.<br \/>\nLa sua passione per la letteratura, coltivata nei ritagli di tempo, con svariate letture, si accese, come un fuoco sacro, grazie a un parente emigrato in America, che gli permise di riprendere gli studi e di iscriversi, prima al liceo \u201c Galluppi\u201d di Catanzaro e, poi, alla Facolt\u00e0 di Lettere dell&#8217;Universit\u00e0 di Messina. Fu in quell&#8217;ambiente, sotto la guida del critico Giacomo Debenedetti, che la voce di Strati trov\u00f2 la sua strada, emergendo con &#8220;La Marchesina&#8221;, una raccolta di racconti che gi\u00e0 racchiudeva in s\u00e9 il germe della sua poetica.<br \/>\nIl trasferimento a Firenze nel 1953 segn\u00f2 un altro snodo fondamentale della sua esistenza. Qui incontr\u00f2 la donna, che sarebbe diventata sua moglie, Hildegard Fleig, e qui, tra le mura domestiche e il fervore culturale della citt\u00e0, continu\u00f2 a dare forma al suo universo letterario. Opere come &#8220;La Teda&#8221;, &#8220;A mani vuote&#8221;, &#8220;Il Nodo&#8221;, &#8220;Noi Lazzaroni&#8221; e &#8220;E&#8217; il nostro turno&#8221; disegnarono un mosaico di voci e volti, un affresco che, pur partendo da una realt\u00e0 locale, si apriva a una dimensione universale.<br \/>\nMa fu con &#8220;Il selvaggio di Santa Venere&#8221;, pubblicato nel 1977, che Strati raggiunse l&#8217;apice del riconoscimento, ottenendo il prestigioso Premio \u201cCampiello\u201d, un romanzo che, come un canto corale, racchiudeva in s\u00e9 il dolore e la speranza, la rabbia e la tenacia di una terra e di un popolo. E dopo, ancora, altre perle come &#8220;Il diavolaro&#8221; e &#8220;La conca degli aranci&#8221; arricchirono la sua produzione, mantenendo viva la fiamma di un racconto che sapeva farsi specchio dell&#8217;anima umana.<br \/>\nNegli ultimi anni, con la salute vacillante e le parole che si facevano sempre pi\u00f9 rare, Strati si era ritirato in un silenzio che, sebbene doloroso, non aveva offuscato il suo lascito. Il riconoscimento del vitalizio previsto dalla legge Bacchelli, ottenuto nel 2009, fu un piccolo tributo a un uomo, che aveva dato voce a chi voce non ne aveva.<br \/>\nLe sue opere resteranno come pietre miliari di una letteratura che, senza clamore, ha saputo toccare le corde pi\u00f9 intime del nostro essere, ricordandoci che, anche nel dolore e nella fatica, si cela una forma di bellezza eterna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricorre oggi il centenario della nascita del grande scrittore calabrese Lucia Lucente Nato a Sant&#8217;Agata del Bianco, tra le aspre terre della Locride, il 16 Agosto del 1924, Strati ha incarnato nelle sue opere l&#8217;anima profonda della Calabria, quella fatta di fatica, di emigrazione e di resistenza silenziosa. Figlio di contadini, egli stesso lavoratore della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[892],"tags":[],"class_list":["post-16807","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citta","et-doesnt-have-format-content","et_post_format-et-post-format-standard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16807"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16812,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16807\/revisions\/16812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}