{"id":16525,"date":"2024-05-24T07:25:18","date_gmt":"2024-05-24T07:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=16525"},"modified":"2024-05-24T12:09:11","modified_gmt":"2024-05-24T12:09:11","slug":"adotta-una-storia-a-cura-di-pierpaolo-lopreiato-intervista-da-parte-degli-alunni-del-centro-provinciale-istruzione-adulti-a-studenti-immigrati-del-polo-tecnico-scientifico-brutium","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/cultura\/adotta-una-storia-a-cura-di-pierpaolo-lopreiato-intervista-da-parte-degli-alunni-del-centro-provinciale-istruzione-adulti-a-studenti-immigrati-del-polo-tecnico-scientifico-brutium\/","title":{"rendered":"Adotta una storia  a cura di Pierpaolo Lopreiato."},"content":{"rendered":"<p>Intervista da parte degli alunni<br \/>\ndel Centro Provinciale Istruzione Adulti a studenti immigrati del Polo tecnico scientifico Brutium<\/p>\n<p>di Lucia Lucente<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-16527\" src=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb-164x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb-164x300.jpeg 164w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb-560x1024.jpeg 560w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb-768x1403.jpeg 768w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/d0c4ae43-76aa-443c-bf6f-f0520c3883cb.jpeg 828w\" sizes=\"(max-width: 164px) 100vw, 164px\" \/><\/a><br \/>\nIn un mondo, sempre pi\u00f9 interconnesso, le storie di migranti sono diventate una parte essenziale del tessuto sociale e culturale di molte nazioni, in primis l&#8217;Italia. Nel libro &#8220;Adotta una storia\u201d, a cura di Pierpaolo Lopreiato, e\u2019 raccolta una serie di interviste, che offrono uno sguardo intimo e toccante delle esperienze di immigrati, provenienti da diverse parti del mondo.<br \/>\nDopo un tributo ad Assunta Mollo, docente di professione e pittrice per vocazione, che ha curato la copertina del testo e che usa la pittura per affrontare il Parkinson, troviamo una pagina dedicata alla dirigente scolastica Clementina Iannuzzi, che illustra il progetto di scrittura creativa del Polo Umanitario, realizzato presso il CPIA &#8220;Valeria Solesikn&#8221; di Cosenza. Esso\u201d mira a comprendere le storie personali degli alunni, favorendo empatia e superando pregiudizi, con l&#8217;obiettivo di arricchimento reciproco e apertura di nuove opportunit\u00e0 lavorative\u201d.<br \/>\nE\u2019 la volta, poi, della dirigente Rosita Paradiso, secondo cui \u201cla scuola ha il compito urgente di combattere l&#8217;indifferenza e gli stereotipi, promuovendo l&#8217;educazione alla pace e all&#8217;inclusione\u201d.<br \/>\nSegue il docente Alessandro Citro, che sottolinea l&#8217;importanza di diventare viaggiatori, per comprendere le ragioni che spingono le persone a partire o a incontrare la morte. Le 17 storie raccolte offrono una testimonianza diretta delle vite dei migranti, mescolando diverse voci e punti di vista, per far emergere una variet\u00e0 di prospettive umane e culturali.<br \/>\nLa narrazione si apre con le voci di Hanna, Vlada e Lilia, donne ucraine che hanno attraversato l&#8217;inferno della guerra e l&#8217;angoscia dei rifugi sotterranei. Pur avendo conosciuto la disperazione, trasmettono una forza d\u2019 animo, che risplende come un faro nella tempesta, mentre il loro cuore batte al ritmo della nostalgia per la terra natia. In Italia trovano nuove opportunit\u00e0 e accolgono le possibilit\u00e0 offerte, ma il legame con le loro radici rimane indissolubile, un filo invisibile, che le riporta sempre alla culla delle loro origini.<br \/>\nIl racconto di Kloula Salem, un giovane tunisino, fa emergere le lacune delle politiche migratorie del Paese. Salem evidenzia come coloro che dovrebbero far rispettare i trattati e proteggere gli immigrati ,spesso, falliscano nel loro compito. La presenza degli scafisti, che operano impunemente, consentendo il continuo flusso di persone, attraverso viaggi pericolosi e spesso fatali, \u00e8 un tema ricorrente nelle testimonianze dei migranti.<br \/>\nAhmad Fawad, un pakistano con una profonda nostalgia per la sua terra, condivide le sue difficolt\u00e0 nel tentare di integrarsi nella societ\u00e0 italiana. La barriera linguistica e le sfide culturali si rivelano insormontabili per molti immigrati, inclusa Nabila Radi, proveniente dal Marocco.<br \/>\nTuttavia, \u00e8 la narrazione di Doris, migrante nigeriana, che risuona profondamente nell&#8217;animo dei lettori. Doris ha sfidato innumerevoli pericoli, per raggiungere le sponde italiane, eludendo le insidie della discriminazione sessuale e le minacce del temibile gruppo Boko Haram. Il suo peregrinare, attraverso le infuocate distese del Sahara e le lande inospitali della Libia, si \u00e8 rivelato un calvario di violenze indicibili e privazioni estreme. Eppure, nonostante le avversit\u00e0, Doris incarna la quintessenza della speranza e della determinazione, emblema vivente della ricerca di una vita pi\u00f9 degna di essere vissuta. Sono alcune delle diciassette interviste, che rendono questo testo originale ed affascinante.<br \/>\nLe narrazioni, raccolte in &#8220;Adotta una storia&#8221;, ci rammentano la complessit\u00e0 e l&#8217;intrinseca umanit\u00e0 celata dietro ogni flusso migratorio. Sono testimonianze di ardimento, sacrificio e resilienza, le quali ci esortano a riflettere sulle politiche e sulle pratiche sociali, che plasmano le esistenze di milioni di anime nel vasto e complesso orbe. In un mondo, sempre pi\u00f9 cosmopolita, \u00e8 imprescindibile prestare orecchio e comprendere le voci di coloro che, sospinti da un anelito di speranza, solcano confini e oceani alla ricerca di un destino migliore. Alcune volte ci riescono, altre no, ma \u00e8 \u201c quel forse\u201d la spinta motrice a tentare.E\u2019 nell\u2019 umana natura lo spirito di sopravvivenza e il voler varcare nuovi confini, sin da quando Ulisse sfido\u2019 le temute \u201c Colonne d\u2019 Ercole\u201d.<br \/>\nUn elogio agli ideatori di questo interessante progetto; un encomio particolare a coloro che hanno cesellato, con maestria, ogni parola del testo. Un plauso particolare va rivolto, soprattutto, a quanti, distanti da retorica ingannevole o da falsa filantropia, contemplano nell\u2019Altro, non il \u201cdiverso\u201d, ma il proprio simile, riconoscendo in ogni essere umano il riflesso della propria essenza. \u00c8 in questo sguardo puro e luminoso che si scorge la vera grandezza dell&#8217;animo umano, capace di abbracciare- se vuole-con empatia e comprensione, la comune appartenenza alla medesima condizione esistenziale.<\/p>\n<p>Il testo \u00e8 stato presentato nell\u2019 ambito dell\u2019 iniziativa\u201dCultura in Fiore,<br \/>\nLetture Florensi\u201d giorno 17c.m, con<br \/>\nmoderazione del nostro direttore Antonio Mancina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista da parte degli alunni del Centro Provinciale Istruzione Adulti a studenti immigrati del Polo tecnico scientifico Brutium di Lucia Lucente In un mondo, sempre pi\u00f9 interconnesso, le storie di migranti sono diventate una parte essenziale del tessuto sociale e culturale di molte nazioni, in primis l&#8217;Italia. 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