{"id":13418,"date":"2020-08-21T16:52:03","date_gmt":"2020-08-21T16:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/?p=13418"},"modified":"2020-08-21T16:52:03","modified_gmt":"2020-08-21T16:52:03","slug":"morso-da-una-vipera-in-sila-sta-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/ambiente\/morso-da-una-vipera-in-sila-sta-bene\/","title":{"rendered":"Morso da una vipera in Sila, sta bene."},"content":{"rendered":"<p>Un uomo di 48 anni, nei giorni scorsi, mentre era intento a dei lavori di sfalcio dell\u2019erba ha accusato improvvisamente un pizzicotto seguito da un leggero bruciore, continuando regolarmente a svolgere la propria attivit\u00e0 alla periferia di San Giovanni in Fiore, sulla Sila cosentina. Solo nel pomeriggio ha notato due strani forellini su una gamba, mentre avvertiva un prurito sul piede sottostante.<\/p>\n<p>Nel giro di pochi minuti sono state inviate delle foto a Gianluca Congi, che ha riconosciuto quei segni come sospetti e comunque compatibili con un morso di una vipera, consigliando all\u2019uomo, pur senza sintomi particolari, di recarsi immediatamente al Pronto Soccorso dell\u2019Ospedale civile di San Giovanni in Fiore, cosa che l\u2019uomo ha fatto, venendo sottoposto a degli accertamenti e a dei primi generali trattamenti sanitari; i medici hanno anche contattato il centro antiveleni di riferimento che \u00e8 l\u2019Ospedale Niguarda di Milano e dopo averlo tenuto in osservazione per diverse ore, l\u2019hanno dimesso senza alcuna conseguenza. L\u2019uomo sta bene.<\/p>\n<p>A differenza di altri casi che si sono verificati negli ultimi anni in Sila, e che hanno richiesto terapie pi\u00f9 appropriate e persino ricoveri e trattamenti antidotici d\u2019urgenza (inoculazione del siero antiofidico), questo caso si \u00e8 risolto fortunatamente nel migliore dei modi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/MORSO-VIPERA-elab.-CONGI-G..jpg\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"217\" class=\" wp-image-13437\" src=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/MORSO-VIPERA-elab.-CONGI-G.-300x217.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/MORSO-VIPERA-elab.-CONGI-G.-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/MORSO-VIPERA-elab.-CONGI-G.-120x86.jpg 120w, https:\/\/www.ilquindicinale.com\/sgf\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/MORSO-VIPERA-elab.-CONGI-G..jpg 654w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Secondo <strong>Gianluca Congi, noto appassionato ed esperto organico a diverse associazioni, in servizio nel Corpo della Polizia Provinciale e da molti anni impegnato in prima linea nel salvataggio di serpenti, vipere comprese<\/strong>: \u201c<em>\u00c8 probabile che la vipera non abbia inoculato una certa quantit\u00e0 di veleno nei tessuti, sul pantalone, che certamente ha protetto la gamba, c\u2019erano delle vistose tracce di liquido, per diverse variabili, il morso non sempre va a segno in modo completo e a fondo. La tossicit\u00e0 dipende anche dall\u2019et\u00e0 del rettile (le vipere giovani hanno un veleno meno pericoloso) oppure se la vipera ha gi\u00e0 utilizzato il veleno da poco tempo, in quest\u2019ultimo caso il morso potrebbe essere privo o con scarso contenuto di veleno. Nel morso cosiddetto \u201csecco\u201d invece non vi \u00e8 alcuna inoculazione di veleno e gli effetti di quest\u2019ultimo quindi sono praticamente inesistenti, tra le altre cose vi \u00e8 assenza di segni locali, che invece c\u2019erano \u00a0in questo caso, dove la distanza tra i due fori lasciati dai denti veleniferi, era di circa un centimetro (nel morso della vipera i fori sono distanziati di 0,5 &#8211; 1 cm) mentre era assente l\u2019intera arcata dentaria del rettile, perch\u00e9 in presenza di tessuti, difficilmente viene lasciata impressa sulla parte morsicata.<\/em>\u201d \u2013<strong> Congi prosegue<\/strong>: &#8211; \u201c<em>I consigli generali sono di prestare massima attenzione, in primis utilizzando sempre un abbigliamento adeguato e di evitare di mettere mani e piedi senza protezioni, nell\u2019erba alta, nella legna, in cumuli di pietre o l\u00e0 dove non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di accertarsi che non vi possa essere una vipera. Specie quando c\u2019\u00e8 vegetazione si pu\u00f2 utilizzare un bastone per battere il terreno <\/em>(<em>i serpenti hanno un udito poco sviluppato ma sono molto sensibili a movimenti e vibrazioni<\/em>). <em>Si dovrebbe far attenzione anche quando si raccolgono i prodotti dell\u2019orto o i funghi nel bosco, non \u00e8 raro che qui vi si possa riparare un serpente, vipera compresa. In caso di morsi di rettili, anche nel dubbio che possa essere una vipera, \u00e8 sempre bene contattare il 118 o recarsi al Pronto Soccorso pi\u00f9 vicino, evitando di agitarsi e muoversi troppo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La bella stagione e le temperature abbastanza calde di questi giorni possono certamente favorire incontri indesiderati, ricordando ad ogni modo che i rettili sono parte dell\u2019ecosistema e la loro utilit\u00e0 \u00e8 ampiamente nota per mantenere un ambiente sano.<\/p>\n<p><strong>Nelle foto una <em>Vipera aspis hugyi<\/em> nei boschi della Sila cosentina immortalata la scorsa primavera da Gianluca Congi e i segni della morsicatura avvenuta nei giorni scorsi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Antonio Mancina<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo di 48 anni, nei giorni scorsi, mentre era intento a dei lavori di sfalcio dell\u2019erba ha accusato improvvisamente un pizzicotto seguito da un leggero bruciore, continuando regolarmente a svolgere la propria attivit\u00e0 alla periferia di San Giovanni in Fiore, sulla Sila cosentina. 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