Parità di Genere e Sostenibilità: al DESF un confronto internazionale sulle traiettorie dello sviluppo globale
In un contesto globale segnato dalla doppia transizione ecologica e sociale, il Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” (DESF) dell’Università della Calabria ha ospitato il 26 e 27 febbraio 2026 il Workshop Internazionale “Sustainable Development and Gender Parity: Socio-Economic Impacts in Global Perspectives”, offrendo un’occasione di confronto scientifico sulle interconnessioni tra sostenibilità ambientale, equità di genere e sviluppo economico.
L’iniziativa si inserisce nel progetto transnazionale “Green&Pink for Sustainable Education”, finanziato dal PNRR (TNE, CUP D74G23000280006), che coinvolge dieci università italiane con l’Università di Foggia capofila. All’interno del partenariato, il DESF contribuisce allo sviluppo di linee di ricerca e percorsi formativi incentrati sui due assi strategici del progetto – sostenibilità ambientale (green) e uguaglianza di genere (pink) – integrando approcci di economia dello sviluppo, finanza sostenibile, politiche pubbliche e gender economics.
Il Workshop ha visto la partecipazione di delegazioni accademiche provenienti dalla Hanoi University (Vietnam) e dalla State University of Maringá (Brasile). Otto docenti visiting hanno svolto attività di ricerca e didattica presso il Dipartimento, coinvolgendo attivamente studenti dei corsi di laurea del DESF e dottorandi della Scuola di Dottorato in Scienze Economiche e Aziendali dell’UNICAL. La trasmissione online ha ulteriormente ampliato la partecipazione, rafforzando la dimensione internazionale dell’iniziativa e consolidando un dialogo tra Europa, Asia e America Latina.
I lavori, aperti dai saluti del Direttore del DESF, Prof. Francesco Aiello, e della Coordinatrice del progetto per l’Università della Calabria, Prof.ssa Janna Smirnova, hanno posto al centro un interrogativo cruciale: in che modo la transizione ecologica può essere sostenibile se non accompagnata da inclusione sociale e parità di accesso alle opportunità economiche?
Il confronto scientifico si è articolato lungo tre direttrici principali.
La prima ha riguardato il rapporto tra empowerment economico femminile e sviluppo, con particolare attenzione all’inclusione finanziaria delle donne nelle economie emergenti, alla riduzione dei divari di genere nei percorsi formativi e al rafforzamento della formazione imprenditoriale femminile come leva di crescita.
La seconda direttrice ha approfondito gli impatti economici e finanziari del cambiamento climatico, analizzando i rischi connessi alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili, le strategie di gestione del rischio nei mercati agricoli e gli scenari di adattamento ai disastri naturali. In questo quadro, è emerso con forza il ruolo dell’innovazione e della brevettazione verde come motori strutturali della trasformazione economica.
La terza direttrice ha riguardato le dinamiche della cooperazione internazionale e della governance globale, evidenziando come la gestione di risorse naturali limitate richieda nuove architetture istituzionali, meccanismi di responsabilità condivisa e strumenti di policy capaci di integrare obiettivi ambientali e sociali.

