Dal Master AI&DS alla rete di imprese: il DESF forma i nuovi professionisti dei dati ad alta occupabilità

di FRANCESCO AIELLO

 

Intelligenza artificiale e gestione dei dati non sono più nicchie tecnologiche, ma una parte essenziale dell’infrastruttura produttiva. In Calabria c’è un percorso universitario che già da anni forma figure molto richieste dalle imprese: il Master Universitario di II livello in Artificial Intelligence & Data Science (AI&DS), promosso dai Dipartimenti di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” (DESF) e di Matematica e Informatica (DEMACS) dell’Università della Calabria, che ha appena portato alla proclamazione di 60 nuovi esperti di AI e Data Science. Per il DESF, la direzione del Master è affidata alla Prof.ssa Sabrina Giordano, mentre per il DEMACS la responsabilità è del Prof. Giorgio Terracina; insieme coordinano le attività didattiche e i rapporti con le imprese partner.

Il Master è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito dei Patti Territoriali per l’Alta Formazione per le Imprese: un riconoscimento nazionale che conferma la forte integrazione tra università, territorio e mondo produttivo e la centralità delle competenze in Intelligenza Artificiale e Data Science per la competitività del sistema economico.

L’AI&DS nasce su basi solide: è infatti preceduto da tre edizioni del Master Universitario di II livello in Data Science, interamente progettato e gestito dal DESF. Si tratta di un percorso online che, già a partire dagli anni della “quarta rivoluzione industriale”, ha formato Data Scientist in grado di trasformare grandi moli di dati (big data) in informazioni utili per conoscere, prevedere e creare innovazione. La continuità tra il precedente Master in Data Science e l’attuale AI&DS testimonia l’elevata specializzazione del DESF nella formazione post laurea su temi ad alto contenuto professionale e occupazionale, confermandone il ruolo strategico in questo segmento della formazione avanzata, a livello regionale e nazionale.

Nel suo intervento in Aula Magna, Marco Camisani Calzolari, divulgatore scientifico ed esperto di innovazione digitale, ha ricordato che il digitale «non è più un settore, è tutta l’economia» e che ormai tutti i lavori, in forme diverse, passano attraverso tecnologie, dati e algoritmi. Questa trasformazione apre un «mondo di opportunità e rischi» che non sono distribuiti in modo uniforme: da un lato nuove possibilità di business, efficienza e crescita; dall’altro la concentrazione di potere informativo, la pressione sulla privacy e un mercato del lavoro che cambia rapidamente, con professioni che scompaiono e nuovi profili altamente qualificati che nascono attorno all’Intelligenza Artificiale e alla Data Science. In questo scenario, ha sottolineato Camisani, chi non conosce l’AI e gli strumenti di analisi dei dati rischia di trovarsi strutturalmente svantaggiato, come impresa e come lavoratore, rispetto a chi li sa usare e governare. Saper “usare” un’applicazione di intelligenza artificiale non basta: occorre comprenderne i meccanismi, i limiti e i rischi. L’AI è alimentata da modelli statistici addestrati su enormi quantità di dati; solo chi possiede competenze solide su dati, metodi quantitativi e implicazioni economiche e sociali è davvero in grado di trasformarla in valore e di ridurne i rischi. «Rispetto all’intelligenza artificiale – ha ricordato – la prima regola è: conoscerla».

È esattamente qui che si colloca la specializzazione del DESF: formare statistici, economisti, matematici finanziari capaci di leggere la grande trasformazione tecnologica in corso, di progettare e applicare metodi di Data Science ed econometria, di valutare gli impatti dell’AI su mercati, imprese e finanza. Attraverso la didattica dei corsi di laurea e del Master in Artificial Intelligence &