Disagi per il viadotto Cannavino: autoarticolato blocca via Roma a San Giovanni in Fiore

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Un autoarticolato proveniente dall’autostrada A2, ha intrapreso uno dei percorsi alternativi imposti ai mezzi pesanti, proprio in virtù del blocco della circolazione sul ponte Cannavino lungo la SS107 all’altezza di Celico, dopo aver attraversato mezza Sila è arrivato in pieno centro abitato a San Giovanni in Fiore, dove poi ha imboccato incautamente via Roma nel tratto a senso unico che dall’incrocio con via Gramsci scende in direzione Costa. Il traffico è andato subito in tilt soprattutto quando il mezzo si è arrestato nei pressi dell’incrocio con via Bovio, sopra l’edicola Veltri. La strada in questa zona è stretta e assolutamente non idonea a questa tipologia di veicoli, tantoché all’altezza dell’incrocio con via Gramsci c’è il cartello “divieto di transito per pullman e mezzi pesanti”. A sbloccare la situazione, in modo provvidenziale è intervenuta una pattuglia della Polizia Provinciale di San Giovanni in Fiore, in transito nella zona, che notato il caos, ha provveduto immediatamente a bloccare la circolazione a monte, evitando a tutti i veicoli di scendere per via Roma, mentre un agente della Provinciale, a piedi, ha seguito le manovre del mezzo, che per uscire dall’imbuto dove si era infilato, ha dovuto procedere a ritroso per alcune centinaia di metri in una difficile corsa contro gli ostacoli, viste le diverse auto in sosta che specie nei punti più stretti hanno creato notevoli difficoltà all’autista. I solerti poliziotti provinciali, con professionalità sono riusciti a districare la situazione, ripristinando la circolazione dopo oltre una mezz’ora di chiusura del traffico mentre al termine delle operazioni, per il distratto autista dell’autoarticolato è arrivata la contravvenzione per aver violato la segnaletica stradale. I disagi per la chiusura del ponte di Celico quindi, alla luce di questo episodio, si riflettono evidentemente anche in centri urbani distanti decine di chilometri, come San Giovanni in Fiore, magari favoriti dal caldo e dalla stanchezza cui spesso sono sottoposti gli automobilisti e gli autotrasportatori in primis, che sono costretti a percorrere strade tortuose di montagna al fine di giungere nei centri oltre l’interruzione. Antonio Mancina

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