Diritti fondamentali: Laura Ferrara invitata al Consiglio d’Europa

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© European Union 2015 - Source : EP

L’Ambasciatore Vilen, capo delegazione dell’Unione europea presso il Consiglio d’Europa, ha invitato la portavoce al Parlamento europeo Laura Ferrara a presentare ai 28 Ambasciatori europei presenti a Strasburgo l’impegno personale e le proposte in materia di immigrazione e diritti umani in Europa. L’incontro avverrà mercoledì 7 ottobre presso la sede del Consiglio d’Europa*.

Laura Ferrara è autrice del rapporto “La situazione dei diritti fondamentali in Europa” votato dal Parlamento europeo lo scorso 8 settembre. La risoluzione non legislativa, approvata da 369 voti a favore, 291 contrari e 58 astensioni, offre un quadro generale sulla situazione dei diritti fondamentali nell’Unione europea per 2013-2014.

I deputati europei hanno ribadito che l’UE e i suoi Stati membri dovrebbero mettere la solidarietà e il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti e dei richiedenti asilo al centro delle politiche migratorie dell’UE e che gli Stati membri dovrebbero adottare misure obbligatorie per prevenire ulteriori tragedie in mare. Essi chiedono inoltre l’istituzione di un sistema di asilo comune efficace e un’equa distribuzione dei richiedenti asilo tra gli Stati membri, criticando le procedure di rimpatrio “a caldo”. La risoluzione condanna anche le misure di sicurezza alle frontiere dell’UE, che ” che può giungere fino alla costruzione di muri e di sbarramenti di filo spinato” e chiede “controlli alle frontiere rispettosi dei diritti fondamentali”.

Secondo i membri del Parlamento Europeo, al momento di decidere e attuare misure correttive e tagli di bilancio, le istituzioni dell’UE e gli Stati membri dovrebbero eseguire una valutazione d’impatto sui diritti fondamentali e garantire che risorse sufficienti siano messe a disposizione per salvaguardarli, garantendo “livelli minimi essenziali per il godimento dei diritti civili, economici, culturali e sociali, prestando particolare attenzione ai gruppi maggiormente vulnerabili e socialmente svantaggiati”

*IMPORTANTE: Il Consiglio d’Europa non è una Istituzione dell’Unione Europea, diversamente dal Consiglio dell’Unione Europea e dal Consiglio Europeo.

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